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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Antonio Plataroti, risarcito il danno, ha raggiunto l'accordo con la magistratura

IMPIEGATO INFEDELE IN COMUNE: QUATTORDICI MESI PER PECULATO

Per l'accusa s'intascava il denaro dei certificati, in tutto 1.860 euro


TREVISO – (gp) si è chiusa con un patteggiamento a un anno, due mesi e undici giorni di reclusione la vicenda giudiziaria di Antonio Plataroti, 50enne impegato del comune, difeso dall'avvocato Franco Codogno, finito sotto inchiesta per peculato.

L'uomo, stando alla ricostruzione della procura di Treviso, si sarebbe intascato 1860 euro derivanti dai pagamenti dei cittadini per ricevere dei certificati. Denaro che è stato versato completamente nelle casse di Ca' Sugana la quale, ritenendosi danneggiata per un importo di gran lunga superiore, aveva deciso di costituirsi parte civile a processo chiedendo 20 mila euro di risarcimento.

Il gup Elena Rossi ha però dichiarato inammissibile la costituzione di parte civile per un vizio procedurale, circostanza che non preclude al Comune di Treviso di intentare una causa civile contro l'impiegato, ancora in servizio anche se spostato in un altro ufficio.

Le indagini, iniziate al termine della scorsa estate, erano scaturite dalla segnalazione di uno dei responsabili della struttura che aveva segnalato alcune anomalie nel sistema di registrazione dei certificati. Si trattava di semplici “annullamenti”, limitati ma continui. Plataroti era accusato di aver fatto sparire il denaro di questi certificati che rilasciava allo sportello dell’ufficio di piazza Rinaldi.

Inizialmente era stata accertata una cifra inferiore ai 1000 euro, somma però riferita soltanto al biennio 2010-2011. Controllando le operazioni degli anni precedenti venne a galla che la condotta dell'impiegato era iniziata sette anni prima.