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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Il 63enne di San Fior, difeso dall'avvocato Luigi Maschio, ha patteggiato la pena

"PROTEGGEVA" I TRANS: DUE ANNI E QUATTRO MESI A ROBERTO CELOTTO

Era accusato di induzione alla prostituzione, lesioni e tentata estorsione


SAN FIOR – (gp) Due anni e quattro mesi di reclusione. Questa l'entità del patteggiamento che ha permesso di chiudere i conti con la giustizia a Roberto Celotto, pensionato 63enne di San Fior finito alla sbarra per le accuse di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, lesioni personali e tentata estorsione.

Dopo essere stato spedito a processo con giudizio immediato, l'uomo, difeso dall'avvocato Luigi Maschio, ha scelto il rito alternativo per ottenere lo sconto di pena. Stando alle contestazioni della Procura di Treviso il 63enne si era imposto come protettore nei confronti di sei transessuali, che accompagnava lungo la Pontebbana dietro un compenso di dieci euro a viaggio a testa.

A mettere le forze dell'ordine sulle tracce dell'uomo è stato lo scorso dicembre proprio un transessuale: dicendo di essere caduto in casa si era presentato all'ospedale di Montebelluna con una profonda ferita alla testa. Furono i medici a non credere alla versione dell'uomo e a chiamare i carabinieri i quali, interrogando il trans, scoprirono che quella ferita gliel'aveva procurata Celotto picchiandolo con una catena.

Da quel momento i militari diedero il via alle indagini scoprendo che altri transessuali erano finiti sotto la “protezione” del 63enne. Sei, appunto, in tutto i viados che erano diventati schiavi dell'uomo. Tutti avrebbero dovuto, oltre a cedere parte dei loro profitti, sottostare alle sua voglie perverse: rapporti sessuali in cui il 63enne li avrebbe anche malmenati.

Per chi si ribellava e rifiutava la protezione dell'uomo sarebbe scattato il pestaggio, solitamente con una catena.