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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Vittima un 48enne di Quinto, condannato il 43enne Abderrahime El Moktadir

INCONTRO GAY CON RICATTO: UN ANNO E DIECI MESI ALL'ESTORSORE

Aveva minacciato di divulgare le foto hard del rapporto sessuale


QUINTO DI TREVISO – (gp) Un anno e dieci mesi di reclusione per tentata estorsione. Questa la pena inflitta dal giudice Angelo Mascolo al 43enne marocchino Abderrahime El Moktadir, finito a processo per aver tentato di estorcere 3 mila euro a un giardiniere 48enne di Quinto di Treviso dietro la minaccia di divulgare le foto del loro incontro a luci rosse. Giudicato con rito immediato, l'uomo, residente a Scorzè, ha ottenuto la sospensione condizionale della pena e la non menzione. I fatti erano venuti alla luce a fine agosto dello scorso anno. Secondo gli inquirenti i due si erano conosciuti durante alcuni lavori di giardinaggio svolti insieme: prima qualche ammiccamento, poi la pianificazione dell'incontro intimo con il marocchino che ha teso la trappola al 48enne. A luglio, nell'auto del nordafricano, i due si appartarono: un incontro omosessuale immortalato forse in un video da cui poi sarebbero state tratte le foto del ricatto. Il marocchino, il giorno dopo l'incontro, si sarebbe recato in un centro commerciale per sviluppare le foto che sono state poi repertate dai carabinieri e messe a disposizione dell'autorità giudiziaria. Poi erano cominciate le minacce al giardiniere che non aveva retto alla pressione psicologica del magrebino e aveva deciso di raccontare tutto, prima alla moglie e poi alle forze dell'ordine.