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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Il promotore finanziario 46enne è finito nell'inchiesta della Procura di Firenze

MAXI RICICLAGGIO: RICERCATO IL TREVIGIANO PAOLO PORISIENSI

L'ex candidato dell'Udc avrebbe fatto sparire 250 milioni di euro


FIRENZE - È caccia a un secondo latitante, il 46enne promotore finanziario trevigiano Paolo Porisiensi, nell'inchiesta per riciclaggio ed esercizio abusivo di attività finanziaria in cui sono spariti oltre 250 milioni di euro raccolti in Italia con la promessa di generosi interessi (il 10%) tramite investimenti in banche svizzere del gruppo Rothschild e con la certezza dell'anonimato con il fisco. Il gip di Firenze ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare per Paolo Porisiensi, nato a Pordenone, ma "domiciliato" e molto attivo a Treviso (anche nella vita politica come candidato alle ultime Comunali in una lista centrista), che era direttore esecutivo della società svizzera Rothsinvest, non autorizzata a fare intermediazione finanziaria in Italia. Il nome di Porisiensi era emerso nell'inchiesta, ma solo con gli interrogatori ai 4 arrestati si è chiarito il suo ruolo-chiave nei trasferimenti di denaro tra Svizzera e Montenegro, con cui teneva rapporti costanti. Di qui la richiesta degli inquirenti di arresto. Ma anche lui, come già il "boss" dell'organizzazione e uomo di fiducia del gruppo Rotschild, il californiano Robert Da Ponte, è irreperibile e quasi certamente all'estero. Oltre ai flussi per la Svizzera, verso istituti di credito della Rotschild e del gruppo Falcon Bank, le indagini degli investigatori fiorentini seguono la pista del Montenegro. Nel paese balcanico esiste un ente, denominato Porto Montenegro, cui gli indagati muovevano ingenti quantità di denaro. Secondo ipotesi investigative, le operazioni in Montenegro sarebbero state seguite proprio da Porisiensi.