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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il promotore finanziario 46enne è finito nell'inchiesta della Procura di Firenze

MAXI RICICLAGGIO: RICERCATO IL TREVIGIANO PAOLO PORISIENSI

L'ex candidato dell'Udc avrebbe fatto sparire 250 milioni di euro


FIRENZE - È caccia a un secondo latitante, il 46enne promotore finanziario trevigiano Paolo Porisiensi, nell'inchiesta per riciclaggio ed esercizio abusivo di attività finanziaria in cui sono spariti oltre 250 milioni di euro raccolti in Italia con la promessa di generosi interessi (il 10%) tramite investimenti in banche svizzere del gruppo Rothschild e con la certezza dell'anonimato con il fisco. Il gip di Firenze ha emesso l'ordinanza di custodia cautelare per Paolo Porisiensi, nato a Pordenone, ma "domiciliato" e molto attivo a Treviso (anche nella vita politica come candidato alle ultime Comunali in una lista centrista), che era direttore esecutivo della società svizzera Rothsinvest, non autorizzata a fare intermediazione finanziaria in Italia. Il nome di Porisiensi era emerso nell'inchiesta, ma solo con gli interrogatori ai 4 arrestati si è chiarito il suo ruolo-chiave nei trasferimenti di denaro tra Svizzera e Montenegro, con cui teneva rapporti costanti. Di qui la richiesta degli inquirenti di arresto. Ma anche lui, come già il "boss" dell'organizzazione e uomo di fiducia del gruppo Rotschild, il californiano Robert Da Ponte, è irreperibile e quasi certamente all'estero. Oltre ai flussi per la Svizzera, verso istituti di credito della Rotschild e del gruppo Falcon Bank, le indagini degli investigatori fiorentini seguono la pista del Montenegro. Nel paese balcanico esiste un ente, denominato Porto Montenegro, cui gli indagati muovevano ingenti quantità di denaro. Secondo ipotesi investigative, le operazioni in Montenegro sarebbero state seguite proprio da Porisiensi.