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Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/217: IL GOLF FINALMENTE VA IN TELEVISIONE

Sul campo di Ca' della Nave registrata la trasmissione di Bucarelli e Lanza


MARTELLAGO - È ben noto il disappunto del golfista che non è abbonato Sky, per non aver l’opportunità di vedere in chiaro le partite di golf nei programmi nazionali, seppur costretto a pagare il canone Rai. Non saprei a cosa ascrivere questo svantaggio sulla testa degli...continua

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Treviso, documenti falsi o intestati a ditte inesistenti, buste paga fasulle

GARANTIVANO PERMESSI DI SOGGIORNO "FACILI": TRE ARRESTI

Studio professionale gestiva il business degli stranieri


TREVISO - Uno studio di commercialisti a due passi dalla Questura, in via Cattaneo, era diventato da almeno un anno, una sorta di fabbrica di permessi di soggiorno per stranieri che versavano denaro per ottenere assunzioni esistenti solo sulla carta, lavori per ditte fallite da tempo o gestite da altri extracomunitari compiacenti oppure stage e corsi di formazione inesistenti. Il "business" scoperto dalla squadra mobile e dall'ufficio immigrazione della Questura di Treviso ha portato all'arresto di un ragioniere titolare dello studio, Pietro Nicola Tondo, 46 anni di Sarmede (proprietario dell'azienda edile "Gest Edil") ed originario della Puglia, di un collaboratore, Riccardo Massaggia, veneziano di 34 anni e di un ex imprenditore edile (azienda con sede a Povegliano), Vincenzo D'Oria, 47enne di Brindisi.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip di Treviso, Umberto Donà, su richiesta del pm Valeria Sanzari che ha condotto l'indagine fin dal 2011. Coinvolte altre dieci aziende che si sono prestate alle finte assunzioni, mentre altre ditte erano state utilizzate a loro insaputa per mettere sotto contratto gli stranieri. Il costo delle pratiche per ogni extracomunitario poteva arrivare anche fino a mille euro: sono almeno un centinaio gli stranieri che ora sono a rischio espulsione.

Denunciati alla Procura tre sodali del gruppo: il titolare di un'azienda edile macedone, un ex imprenditore pugliese che si occupava di organizzare i finti corsi di formazione o tirocinio ed un ghanese che era invece incaricato di reclutare gli stranieri, incontrandoli nei bar della zona. Ad insospettire la polizia il gran numero di documentazione che giungeva dallo studio: da un esame attento sono emerse numerose irregolarità. Ora del caso dovrà occuparsi anche la Guardia di Finanza di Treviso per ricostruire il giro d'affari del sodalizio. Il Questore Damiano si è complimentato con i suoi uomini per l'esito delle indagini "frutto della sinergia tra gli uffici della Questura i quali, ognuno per la propria competenza hanno saputo far emergere una situazione irregolare che fortunatamente non coinvolge la maggioranza degli stranieri che lavorano nella Marca trevigiana".


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