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Golf
PILLOLE DI GOLF/197: IL RITORNO DI TOGER WOODS

Il campione di nuovo sul green nel "Torneo degli eroi"


NASSAU - Un evento atteso, e da molti auspicato: il fuoriclasse Tiger Woods 41enne di Cypress (California), si rimette in gioco. È sceso in campo dal 30 novembre al 3 dicembre all’Albany Golf Course (par 72) di Nassau, a New Providence sulle isole Bahamas, praticamente a casa sua,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/196: AD ALICANTE LA SFIDA ITALIA - SPAGNA DEI GIORNALISTI

Vincono gli iberici, ma è festa per tutti


ALICANTE (SPA) - Ad Alicante, il match “Periodistas España-Italia”, la tradizionale sfida dei giornalisti spagnoli nostri antagonisti, in un clima di grande amicizia. È il più cordiale e allegro tra gli incontri internazionali che nella stagione vede i giornalisti...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/195: A DUBAI IL GRAN FINALE DELL'EUROPEAN TOUR

Rahm vince il torneo, classifica generale a Fleetwood


DUBAI - Con la disputa del DP World Tour Championship Dubai (16-19 novembre), è terminata al Jumeirah Golf Estates (Par 72), la stagione dell’European Tour cui hanno partecipato i primi sessanta classificati nell’ordine di merito della "Race To Dubai". Unico italiano in gara...continua

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Treviso, documenti falsi o intestati a ditte inesistenti, buste paga fasulle

GARANTIVANO PERMESSI DI SOGGIORNO "FACILI": TRE ARRESTI

Studio professionale gestiva il business degli stranieri


TREVISO - Uno studio di commercialisti a due passi dalla Questura, in via Cattaneo, era diventato da almeno un anno, una sorta di fabbrica di permessi di soggiorno per stranieri che versavano denaro per ottenere assunzioni esistenti solo sulla carta, lavori per ditte fallite da tempo o gestite da altri extracomunitari compiacenti oppure stage e corsi di formazione inesistenti. Il "business" scoperto dalla squadra mobile e dall'ufficio immigrazione della Questura di Treviso ha portato all'arresto di un ragioniere titolare dello studio, Pietro Nicola Tondo, 46 anni di Sarmede (proprietario dell'azienda edile "Gest Edil") ed originario della Puglia, di un collaboratore, Riccardo Massaggia, veneziano di 34 anni e di un ex imprenditore edile (azienda con sede a Povegliano), Vincenzo D'Oria, 47enne di Brindisi.

I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal gip di Treviso, Umberto Donà, su richiesta del pm Valeria Sanzari che ha condotto l'indagine fin dal 2011. Coinvolte altre dieci aziende che si sono prestate alle finte assunzioni, mentre altre ditte erano state utilizzate a loro insaputa per mettere sotto contratto gli stranieri. Il costo delle pratiche per ogni extracomunitario poteva arrivare anche fino a mille euro: sono almeno un centinaio gli stranieri che ora sono a rischio espulsione.

Denunciati alla Procura tre sodali del gruppo: il titolare di un'azienda edile macedone, un ex imprenditore pugliese che si occupava di organizzare i finti corsi di formazione o tirocinio ed un ghanese che era invece incaricato di reclutare gli stranieri, incontrandoli nei bar della zona. Ad insospettire la polizia il gran numero di documentazione che giungeva dallo studio: da un esame attento sono emerse numerose irregolarità. Ora del caso dovrà occuparsi anche la Guardia di Finanza di Treviso per ricostruire il giro d'affari del sodalizio. Il Questore Damiano si è complimentato con i suoi uomini per l'esito delle indagini "frutto della sinergia tra gli uffici della Questura i quali, ognuno per la propria competenza hanno saputo far emergere una situazione irregolare che fortunatamente non coinvolge la maggioranza degli stranieri che lavorano nella Marca trevigiana".


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