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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Raggiunto un accordo economico, la vittima ha rimesso la querela per lesioni

RISSA IN RESTERA, UN ASSEGNO HA MESSO D'ACCORDO I CONTENDENTI

Alla sbarra un 52enne: avrebbe colpito un carabiniere in borghese


TREVISO – (gp) Una rissa lungo la Restera è finita con un nulla di fatto, almeno dal punto di vista giudiziario. Dopo aver raggiunto un accordo economico di diverse migliaia di euro, la vittima, costituitasi parte civile con l'avvocato Catia Salvalaggio, ha rimesso la querela per lesioni personali a carico di un 52enne trevigiano per il quale il giudice ha disposto il non doversi procedere. L’episodio risale al 22 aprile 2009 quando l'imputato era uscito di casa con la sua Vespa in via Alzaia assieme al figlio. Dopo pochi metri si era imbattuto in un carabiniere in borghese, residente a Silea, che si trovava a passeggio con la famiglia e che gli aveva intimato di rallentare. La moto gli sarebbe sfrecciata di fianco a velocità sostenuta, noncurante del limite che in quel tratto è di soli 15 km/h. Temendo per l'incolumità dei suoi figli il carabiniere gli avrebbe fatto segno di fermarsi. Il 52enne, infastidito, si sarebbe fermato sferrando un pugno in pieno volto al carabiniere che riportò ferite giudicate guaribili in più di 40 giorni. La difesa però, rappresentata dall’avvocato Francesco Murgia, ha negato questa ricostruzione: il carabiniere avrebbe intimato all’uomo di rallentare scagliandogli contro il monopattino del figlio, che dopo l’urto gli sarebbe tornato in pieno volto quasi come un boomerang, ferendolo. Fatto sta che un cospicuo assegno ha chiarito le vicenda prima che se ne occupasse il giudice.