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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Raggiunto un accordo economico, la vittima ha rimesso la querela per lesioni

RISSA IN RESTERA, UN ASSEGNO HA MESSO D'ACCORDO I CONTENDENTI

Alla sbarra un 52enne: avrebbe colpito un carabiniere in borghese


TREVISO – (gp) Una rissa lungo la Restera è finita con un nulla di fatto, almeno dal punto di vista giudiziario. Dopo aver raggiunto un accordo economico di diverse migliaia di euro, la vittima, costituitasi parte civile con l'avvocato Catia Salvalaggio, ha rimesso la querela per lesioni personali a carico di un 52enne trevigiano per il quale il giudice ha disposto il non doversi procedere. L’episodio risale al 22 aprile 2009 quando l'imputato era uscito di casa con la sua Vespa in via Alzaia assieme al figlio. Dopo pochi metri si era imbattuto in un carabiniere in borghese, residente a Silea, che si trovava a passeggio con la famiglia e che gli aveva intimato di rallentare. La moto gli sarebbe sfrecciata di fianco a velocità sostenuta, noncurante del limite che in quel tratto è di soli 15 km/h. Temendo per l'incolumità dei suoi figli il carabiniere gli avrebbe fatto segno di fermarsi. Il 52enne, infastidito, si sarebbe fermato sferrando un pugno in pieno volto al carabiniere che riportò ferite giudicate guaribili in più di 40 giorni. La difesa però, rappresentata dall’avvocato Francesco Murgia, ha negato questa ricostruzione: il carabiniere avrebbe intimato all’uomo di rallentare scagliandogli contro il monopattino del figlio, che dopo l’urto gli sarebbe tornato in pieno volto quasi come un boomerang, ferendolo. Fatto sta che un cospicuo assegno ha chiarito le vicenda prima che se ne occupasse il giudice.