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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Raggiunto un accordo economico, la vittima ha rimesso la querela per lesioni

RISSA IN RESTERA, UN ASSEGNO HA MESSO D'ACCORDO I CONTENDENTI

Alla sbarra un 52enne: avrebbe colpito un carabiniere in borghese


TREVISO – (gp) Una rissa lungo la Restera è finita con un nulla di fatto, almeno dal punto di vista giudiziario. Dopo aver raggiunto un accordo economico di diverse migliaia di euro, la vittima, costituitasi parte civile con l'avvocato Catia Salvalaggio, ha rimesso la querela per lesioni personali a carico di un 52enne trevigiano per il quale il giudice ha disposto il non doversi procedere. L’episodio risale al 22 aprile 2009 quando l'imputato era uscito di casa con la sua Vespa in via Alzaia assieme al figlio. Dopo pochi metri si era imbattuto in un carabiniere in borghese, residente a Silea, che si trovava a passeggio con la famiglia e che gli aveva intimato di rallentare. La moto gli sarebbe sfrecciata di fianco a velocità sostenuta, noncurante del limite che in quel tratto è di soli 15 km/h. Temendo per l'incolumità dei suoi figli il carabiniere gli avrebbe fatto segno di fermarsi. Il 52enne, infastidito, si sarebbe fermato sferrando un pugno in pieno volto al carabiniere che riportò ferite giudicate guaribili in più di 40 giorni. La difesa però, rappresentata dall’avvocato Francesco Murgia, ha negato questa ricostruzione: il carabiniere avrebbe intimato all’uomo di rallentare scagliandogli contro il monopattino del figlio, che dopo l’urto gli sarebbe tornato in pieno volto quasi come un boomerang, ferendolo. Fatto sta che un cospicuo assegno ha chiarito le vicenda prima che se ne occupasse il giudice.