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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il tribunale ha stabilito che Cristiane Costa non poteva aver bevuto prima di guidare

UBRIACA AL VOLANTE ANCHE SE ASTEMIA: ASSOLTA DAL GIUDICE

Per la difesa si è trattato di uno scambio di provetta o di un falso positivo


MOGLIANO VENETO – (gp) Da subito aveva detto che si trattava di un errore, ma si è vista comunque ritirare la patente. Ora, a un anno e mezzo dai fatti, la 36enne di Marcon Cristiane Costa ha vinto la sua battaglia: dopo essere rimasta cinque mesi senza patente il tribunale di Treviso l'ha infatti assolta nel procedimento penale che la vedeva imputata per guida in stato d'ebbrezza pur essendo astemia. Era il novembre 2010 quando la donna venne coinvolta in un incidente a Mogliano Veneto. Le analisi del sangue effettuate in ospedale stabilirono che la donna guidava con un tasso alcolico di 2,31 g/l. Una circostanza impossibile visto che la 36enne non beve un goccio d'alcol, ma da quelle analisi la Procura le inflisse un decreto penale di condanna di 47 mila euro. Cristiane Costa decise così di rivolgersi all’avvocato Giuseppe Dalmartello che presentò subito un ricorso al giudice di pace e l’opposizione al decreto penale per accertare come possa essere avvenuto quello che per la difesa è stato un errore o un falso positivo. “Uno scambio della provetta del sangue? Non posso assolutamente sostenerlo - ha spiegato l’avvocato Dalmartello - ma certamente qualcosa è avvenuto se una donna di 50 chili, nonché astemia, è stata fatta passare per ubriaca, con una percentuale di alcol nel sangue da coma etilico. La cliente si era inoltre vista accusare di aver causato lo scontro quando gli agenti della stradale l’hanno invece scagionata”. Ora è dello stesso avviso anche il tribunale.