Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

Il tribunale ha stabilito che Cristiane Costa non poteva aver bevuto prima di guidare

UBRIACA AL VOLANTE ANCHE SE ASTEMIA: ASSOLTA DAL GIUDICE

Per la difesa si è trattato di uno scambio di provetta o di un falso positivo


MOGLIANO VENETO – (gp) Da subito aveva detto che si trattava di un errore, ma si è vista comunque ritirare la patente. Ora, a un anno e mezzo dai fatti, la 36enne di Marcon Cristiane Costa ha vinto la sua battaglia: dopo essere rimasta cinque mesi senza patente il tribunale di Treviso l'ha infatti assolta nel procedimento penale che la vedeva imputata per guida in stato d'ebbrezza pur essendo astemia. Era il novembre 2010 quando la donna venne coinvolta in un incidente a Mogliano Veneto. Le analisi del sangue effettuate in ospedale stabilirono che la donna guidava con un tasso alcolico di 2,31 g/l. Una circostanza impossibile visto che la 36enne non beve un goccio d'alcol, ma da quelle analisi la Procura le inflisse un decreto penale di condanna di 47 mila euro. Cristiane Costa decise così di rivolgersi all’avvocato Giuseppe Dalmartello che presentò subito un ricorso al giudice di pace e l’opposizione al decreto penale per accertare come possa essere avvenuto quello che per la difesa è stato un errore o un falso positivo. “Uno scambio della provetta del sangue? Non posso assolutamente sostenerlo - ha spiegato l’avvocato Dalmartello - ma certamente qualcosa è avvenuto se una donna di 50 chili, nonché astemia, è stata fatta passare per ubriaca, con una percentuale di alcol nel sangue da coma etilico. La cliente si era inoltre vista accusare di aver causato lo scontro quando gli agenti della stradale l’hanno invece scagionata”. Ora è dello stesso avviso anche il tribunale.