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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Il tribunale ha stabilito che Cristiane Costa non poteva aver bevuto prima di guidare

UBRIACA AL VOLANTE ANCHE SE ASTEMIA: ASSOLTA DAL GIUDICE

Per la difesa si è trattato di uno scambio di provetta o di un falso positivo


MOGLIANO VENETO – (gp) Da subito aveva detto che si trattava di un errore, ma si è vista comunque ritirare la patente. Ora, a un anno e mezzo dai fatti, la 36enne di Marcon Cristiane Costa ha vinto la sua battaglia: dopo essere rimasta cinque mesi senza patente il tribunale di Treviso l'ha infatti assolta nel procedimento penale che la vedeva imputata per guida in stato d'ebbrezza pur essendo astemia. Era il novembre 2010 quando la donna venne coinvolta in un incidente a Mogliano Veneto. Le analisi del sangue effettuate in ospedale stabilirono che la donna guidava con un tasso alcolico di 2,31 g/l. Una circostanza impossibile visto che la 36enne non beve un goccio d'alcol, ma da quelle analisi la Procura le inflisse un decreto penale di condanna di 47 mila euro. Cristiane Costa decise così di rivolgersi all’avvocato Giuseppe Dalmartello che presentò subito un ricorso al giudice di pace e l’opposizione al decreto penale per accertare come possa essere avvenuto quello che per la difesa è stato un errore o un falso positivo. “Uno scambio della provetta del sangue? Non posso assolutamente sostenerlo - ha spiegato l’avvocato Dalmartello - ma certamente qualcosa è avvenuto se una donna di 50 chili, nonché astemia, è stata fatta passare per ubriaca, con una percentuale di alcol nel sangue da coma etilico. La cliente si era inoltre vista accusare di aver causato lo scontro quando gli agenti della stradale l’hanno invece scagionata”. Ora è dello stesso avviso anche il tribunale.