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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Condannato per tentata truffa Michele Calcagnotto, 51enne di Volpago del Montello

OTTIENE SOTTO FALSO NOME 15 MILA EURO DALLE POSTE: 6 MESI

A denunciarlo è stato lo stesso ufficio postale di Spresiano


SPRESIANO – (gp) Presentandosi sotto falso nome ha acceso un conto corrente e si è fatto dare in prestito 15 mila euro dall'ufficio postale di Spresiano. Finito a processo per tentata truffa Michele Calcagnotto, 51enne residente a Volpago del Montello, è stato condannato dal giudice Michele Vitale a sei mesi di reclusione ottenendo la sospensione condizionale della pena. I fatti contestati si sono verificati tra il 13 e il 19 febbraio 2009. L'uomo, presentandosi allo sportello come Michele Casagrande, ed esibendo all'impiegata una bolletta dell'Enel e una busta paga che riportavano proprio quel nome fittizio, era riuscito a nascondere le proprie condizioni economiche e ad accendere ugualmente un conto corrente con tanto di richiesta di un prestito da 15 mila euro. Denaro che Poste Italiane, parte offesa nel procedimento, non avrebbe mai elargito se avesse saputo del tentativo di raggiro. Un danno evitato in extremis visto che sarebbe stato lo stesso ufficio postale ad accorgersi dell'inganno e a denunciare l'uomo alle autorità il 20 febbraio 2009, giusto prima che quel denaro venisse consegnato al cliente.