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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Condannato per tentata truffa Michele Calcagnotto, 51enne di Volpago del Montello

OTTIENE SOTTO FALSO NOME 15 MILA EURO DALLE POSTE: 6 MESI

A denunciarlo è stato lo stesso ufficio postale di Spresiano


SPRESIANO – (gp) Presentandosi sotto falso nome ha acceso un conto corrente e si è fatto dare in prestito 15 mila euro dall'ufficio postale di Spresiano. Finito a processo per tentata truffa Michele Calcagnotto, 51enne residente a Volpago del Montello, è stato condannato dal giudice Michele Vitale a sei mesi di reclusione ottenendo la sospensione condizionale della pena. I fatti contestati si sono verificati tra il 13 e il 19 febbraio 2009. L'uomo, presentandosi allo sportello come Michele Casagrande, ed esibendo all'impiegata una bolletta dell'Enel e una busta paga che riportavano proprio quel nome fittizio, era riuscito a nascondere le proprie condizioni economiche e ad accendere ugualmente un conto corrente con tanto di richiesta di un prestito da 15 mila euro. Denaro che Poste Italiane, parte offesa nel procedimento, non avrebbe mai elargito se avesse saputo del tentativo di raggiro. Un danno evitato in extremis visto che sarebbe stato lo stesso ufficio postale ad accorgersi dell'inganno e a denunciare l'uomo alle autorità il 20 febbraio 2009, giusto prima che quel denaro venisse consegnato al cliente.