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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

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PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La performance di ieri dell'artista Enzo Comin all'interno di Arterìe

LA CORONA DI SPINE TRA MILLE REAZIONI

Fino a domenica sera per i locali del centro anche tanta arte e musica


Foto da tribunatreviso.gelocal.it

TREVISO - “Ora mi sento come un parafulmine. Ho assorbito talmente tante energie, talmente contrastanti, che sono esausto.” Questo il commento a caldo dell'artista visivo Enzo Comin alla fine della performance “L'ultima cena”, che sabato 16 giugno lo ha visto protagonista per le vie del centro di Treviso con una corona di spine in testa, alla ricerca delle reazioni della gente. L'azione, programmata all'interno di Arterìe, ha avuto il pieno sostegno dell'associazione organizzatrice Gente di Marca, ma nei giorni scorsi aveva sollevato le polemiche dell'ex assessore alla cultura di Treviso che aveva urlato alla blasfemia senza peraltro informarsi troppo sulle intenzioni dell'artista.

Accompagnato da un assistente, Ansel del collettivo Dirtmor, e seguito da un gruppo di fotagrafi, alle 18 di sabato Comin si è incamminato a passo lento per le vie della città. Avvicinandosi con la mano tesa alle persone, aspettava un contatto o una reazione.  Gli effetti sono stati i più diversi: smorfie di incredulità o di obiezione, sorrisi, strette di mano... e naturalmente tanta curiosità. Chi si rivolgeva ai fotografi per chiedere chi era e cosa faceva, e chi aveva letto i giornali e informava gli amici che l'uomo con la corona di spine era un artista.

“In questi giorni mi hanno accusato di blasfemia, ma forse ad esser blasfemi erano i criticoni che ho incontrato per strada: c'è stato chi imprecava, ma in questo caso sicuramente non ho offeso il suo essere cristiano. Comunque molti mi hanno stretto la mano, c'era chi rideva, e poi un uomo mi ha fatto una carezza, e un altro, lui sì cristiano forse offeso, che mi ha detto “Dai, ora puoi riporre la corona”, ma me l'ha detto con compassione. Le reazioni erano agli antipodi, c'è stata una forte apertura e una forte chiusura mentale, e non dipendeva dall'età...”.

Intanto Arterìe continua: i 15 artisti coinvolti “a tempo pieno” in questa due giorni d'arte en plein air hanno tempo fino alle 19 di stasera per conclude le loro opere, dopo di che, al calare del Sole, tornerà la musica ad animare i locali e le osterie del centro.

 


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