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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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L'intervista ai curatori Romano Abate e Francesco Stefanini

"ALL'ALBA DELLA GENESI", DIPINTI DI SONIA ROS E SCULTURE DI ANGELO BRUGNERA

L'esposizione inaugura il 21 giugno allo Spazio Lazzari di Treviso


Angelo Brugnera - Neuropteroidea Metamorphica

TREVISO - “All'alba della genesi” è il titolo della doppia personale della pittrice Sonia Ros e dello scultore Angelo Brugnera, che inaugurerà gioved 21 giugno, alle ore 18, presso lo Spazio Lazzari di via Paris Bordone, a Treviso. Si tratta della 5^ mostra organizzata dall'associazione culturale Lazzari, a cura di Romano Abate e Francesco Stefanini.

Una proposta espositiva che parte da un fenomeno di straordinaria convergenza formale e che indaga, nella diversità dei mezzi espressivi e dei materiali dei due artisti, il tema dell'Origine delle forme.

Dopo una prima e suggestiva impressione che l'osservatore può percepire a proposito delle “convergenze” formali tra i due artisti ecco che scatta la seconda fase di lettura delle opere.

I testi dei curatori della mostra, Romano Abate e Francesco Stefanini, mettono in chiara evidenza queste analogie per procedere poi su terreni diversi di interpretazione e di lettura: Abate scandaglia il grande oceano del mito per trovare suggestioni e affinità affioranti tanto nei dipinti di Sonia Ros quanto nelle sculture marmoree di Angelo Brugnera come si può leggere in questo frammento di scrittura : Le opere di Sonia Ros e Angelo Brugnera “.....sono Monstra nel senso latino di Stupori o meraviglie, corpi che catturano tutta la nostra oscura inquietudine e curiosità e rimandano a quelle metamorfosi generate da accoppiamenti di spire serpentine sugli altari degli Aruspici o a rapine di squame, piume e cotenne in furibonde tenzoni tra dei, uomini e semidei per decorare le Egide di Zeus e di Minerva....”

Stefanini compie un'acuta ricognizione nella mappa intricatissima dell'arte, dalla quale dipana gli elementi strutturali comuni ad altri maestri e movimenti cui sicuramente hanno guardato sia la pittrice che lo scultore per poi scoprire percorsi autonomi assolutamente originali che gli fanno dire,

per Sonia Ros: “... Lucrezio con il De rerum natura vuole scrivere il poema della materia, ma crea alla fine la prima grande opera di poesia in cui la conoscenza del mondo diventa dissoluzione della compattezza del mondo, percezione di ciò che è infinitamente minuto, mobile e leggero....”

E di Angelo Brugnera: “....La sua poetica è inconsueta per uno scultore: cristallizzare il movimento, l'attimo, il vuoto, l'incavo o il convesso delle onde, del vento o l'espandersi di una goccia di pioggia...

...Le forme dell'involucro perfetto con superfici di marmo levigate e lisce hanno sempre il loro opposto, il vuoto.”

L'esposizione, quindi, sarà sicuramente un'occasione per scoprire le assonanze e i contrappunti propri a due linguaggi artistici.




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