Questo sito usa i cookies per offrirti una migliore esperienza di navigazione.  Conferma Privacy Policy
Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Invia Invia a un amico | Stampa Stampa notizia |  


 

L'intervista ai curatori Romano Abate e Francesco Stefanini

"ALL'ALBA DELLA GENESI", DIPINTI DI SONIA ROS E SCULTURE DI ANGELO BRUGNERA

L'esposizione inaugura il 21 giugno allo Spazio Lazzari di Treviso


Angelo Brugnera - Neuropteroidea Metamorphica

TREVISO - “All'alba della genesi” è il titolo della doppia personale della pittrice Sonia Ros e dello scultore Angelo Brugnera, che inaugurerà gioved 21 giugno, alle ore 18, presso lo Spazio Lazzari di via Paris Bordone, a Treviso. Si tratta della 5^ mostra organizzata dall'associazione culturale Lazzari, a cura di Romano Abate e Francesco Stefanini.

Una proposta espositiva che parte da un fenomeno di straordinaria convergenza formale e che indaga, nella diversità dei mezzi espressivi e dei materiali dei due artisti, il tema dell'Origine delle forme.

Dopo una prima e suggestiva impressione che l'osservatore può percepire a proposito delle “convergenze” formali tra i due artisti ecco che scatta la seconda fase di lettura delle opere.

I testi dei curatori della mostra, Romano Abate e Francesco Stefanini, mettono in chiara evidenza queste analogie per procedere poi su terreni diversi di interpretazione e di lettura: Abate scandaglia il grande oceano del mito per trovare suggestioni e affinità affioranti tanto nei dipinti di Sonia Ros quanto nelle sculture marmoree di Angelo Brugnera come si può leggere in questo frammento di scrittura : Le opere di Sonia Ros e Angelo Brugnera “.....sono Monstra nel senso latino di Stupori o meraviglie, corpi che catturano tutta la nostra oscura inquietudine e curiosità e rimandano a quelle metamorfosi generate da accoppiamenti di spire serpentine sugli altari degli Aruspici o a rapine di squame, piume e cotenne in furibonde tenzoni tra dei, uomini e semidei per decorare le Egide di Zeus e di Minerva....”

Stefanini compie un'acuta ricognizione nella mappa intricatissima dell'arte, dalla quale dipana gli elementi strutturali comuni ad altri maestri e movimenti cui sicuramente hanno guardato sia la pittrice che lo scultore per poi scoprire percorsi autonomi assolutamente originali che gli fanno dire,

per Sonia Ros: “... Lucrezio con il De rerum natura vuole scrivere il poema della materia, ma crea alla fine la prima grande opera di poesia in cui la conoscenza del mondo diventa dissoluzione della compattezza del mondo, percezione di ciò che è infinitamente minuto, mobile e leggero....”

E di Angelo Brugnera: “....La sua poetica è inconsueta per uno scultore: cristallizzare il movimento, l'attimo, il vuoto, l'incavo o il convesso delle onde, del vento o l'espandersi di una goccia di pioggia...

...Le forme dell'involucro perfetto con superfici di marmo levigate e lisce hanno sempre il loro opposto, il vuoto.”

L'esposizione, quindi, sarà sicuramente un'occasione per scoprire le assonanze e i contrappunti propri a due linguaggi artistici.




Galleria fotograficaGalleria fotografica