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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Seconda tranche dell'operazione per il rientro del prestito da 85 milioni

PROVINCIA GUADAGNA CON LA FINANZA: ESTINTO IL DEBITO PER IL SANT'ARTEMIO

Chiuse le obbligazioni, comprati btp per 90 milioni


TREVISO - La Provincia di Treviso ha di fatto estinto il debito contratto con le banche per l'acquisto e il restauro del Sant'Artemio, con oltre vent'anni d'anticipo sulla scadenza naturale. Merito di una complessa operazione finanziaria messa a punto dall'assessore Noemi Zanette e dal suo staff dell'assessorato al Bilancio. In sintesi il meccanismo è questo: la Provincia nel 2004 ha ottenuto un prestito, cosiddetto “bullet”, da 85 milioni di euro da un pool di banche, coperto dall'emissione di obbligazioni, per finanziare la nuova sede, ma anche strade (13 milioni) e scuole (6 milioni). Il mutuo avrebbe dovuto essere restituito nel 2034 e a garanzia era stato creato un fondo in cui venivano accantonati 300mila euro all'anno, su cui la provincia riceveva un interesse del 4% annuo. Fino ad oggi l'amministrazione ha accumulato 8,6 milioni di euro, moltiplicati, però, grazie al favorevole andamento dei tassi. L'amministrazione ha dunque convinto le banche ad accettare la chiusura del prestito, ha monetizzato il fondo e reinvestito i soldi in buoni del tesoro, approfittando di un nuovo rialzo dei rendimenti. Dopo la prima, più ampia, operazione di novembre da 59 milioni, ora la Provincia, sempre con la collaborazione della società Scm, ha estinto una nuova tranche di obbligazioni pari a poco meno di 20 milioni con la banca tedesca DepFa Bank e, grazie ai 6 milioni e mezzo di plusvalenza, è riuscita ad acquistare btp, che ad agosto 2034 frutteranno 25 milioni di euro. In questo modo complessivamente, il Sant'Artemio ha nel proprio portafogli titoli dello Stato per 90 milioni di euro: sufficienti, spiegano i tecnici, per saldare il debito con le banche e far fronte anche ad eventuali tasse. Resta un'ultima parte di obbligazioni da 7 milioni di euro, oggetto di un prossimo intervento. Non solo, mettendo a bilancio nuove entrate (i soldi prelevati dal fondo di accumulo), l'amministrazione potrà liberare risorse dal patto di stabilità ed otterrà un risparmio sugli interessi, come spiega il presidente Leonardo Muraro.