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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'ex patron della Data Clinica a processo per sottrazione fraudolenta di imposta

ALTRI GUAI GIUDIZIARI PER GIOVANNI BRUTTOCAO, PATTEGGIA TRE MESI

Sentenza che si aggiunge a quella di un anno del marzo scorso


TREVISO – (gp) Ancora grane giudiziarie per Giovanni Bruttocao. Dopo il patteggiamento a un anno di reclusione per l'evasione fiscale riguardante la “Data Clinica”, l'imprenditore trevigiano ha patteggiato altri tre mesi per il reato di sottrazione fraudolenta di imposte. Pena che si va dunque ad aggiungere a quella già comminata dal giudice lo scorso 23 gennaio. Anche in questo caso la vicenda, a differenza di come veniva contestata all'inizio, si è di molto ridimensionata. Nel capo d'imputazione si legge che Bruttocao “risultando debitore per imposte erariali iscritte a ruolo scadute e non pagate per 29.642.759,94 euro, al fine di sottrarsi al pagamento di tali imposte, alienava simulatamente o comunque compiva atti fraudolenti” vendendo 5 immobili “in data 29 luglio 2008 alla società Repubblica srl di cui era amministratore di fatto”. In realtà nel corso delle indagini l'importo sulle tasse non versate si è decimato, assestandosi a 2,7 milioni di euro, come ha accertato anche la commissione tributaria incaricata dal sostituto procuratore Giovanni Valmasoi di effettuare gli accertamenti del caso. Dei 5 immobili poi, soltanto uno è rientrato nel reato contestato, ovvero una villa sita a Villorba che sarebbe stata venduta nel periodo in cui questi accertamenti fiscali erano in atto. Circostanza che per la legge italiana è reato e per la quale Bruttocao è stato mandato a processo. Questo immobile, che ora è stato confiscato ed è di proprietà dello Stato, valeva un milione e 620 mila euro ed era coperto da un'ipoteca per 1,5 milioni. Saldati i 120 mila euro di disavanzo, Bruttocao ha pagato il conto con il Fisco perdendo la villa, e di conseguenza ridimensionando di molto la sua posizione giudiziaria, che si è appunto chiusa con un patteggiamento e tre mesi di reclusione.