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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Alla sbarra il 67enne Giovanni Vecchiato e il 43enne Stefano Camerin

COMMERCIANTI ASSOLTI DALL'ACCUSA DI MALTRATTAMENTO DI ANIMALI

Veniva loro contestata la vendita dei famigerati "collari a uncino"


ODERZO – (gp) Erano finiti alla sbarra per rispondere dell'accusa di maltrattamento di animali per aver commercializzato i famigerati collari a uncino. Il 67enne Giovanni Vecchiato, titolare dell'omonimo negozio che ha sede a Oderzo, e il 43enne Stefano Camerin, che vende via web articoli per animali, sono stati entrambi assolto da tutte le accuse dal giudice Angelo Mascolo perchè il fatto non sussiste. Stando a quanto riportato nel capo d'imputazione, ai due commercianti veniva contestato il fatto di aver messo a disposizione dei clienti, svolengo la propria attività, quel tipo di collari il cui uso è vietato dalla legge perchè ritenuto riconducibile alle sevizie sugli animali, così come il collare a ultrasuoni. In base agli accertamenti svolti dalla Guardia di Finanza, i due erano stati raggiunti da un decreto penale di condanna da 2140 euro ciascuno. Gli imputati si sono opposti al decreto firmato dalla procura e a processo sono stati riconosciuti innocenti.