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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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A processo due pusher ventenni per detenzione di materiale pedopornografico

FOTO HARD DELLA FIDANZATA IN CAMBIO DI COCAINA: IN 2 IN AULA

Gli imputati respingono le accuse: "Autoscatti in cambio di niente"


TREVISO – (gp) L'accordo era chiaro: per evitare di pagare le dosi di cocaina inviava ai pusher le foto hard della sua ragazza. Almeno questa la ricostruzione dei fatti che ha spedito a processo i due spacciatori con l'accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Già, perchè all'epoca dei fatti, ovvero nell'estate del 2009, la ragazzina, ignara di posare in realtà non per il suo ragazzo ma per coloro che avrebbero fornito a lui la droga gratis, aveva meno di 18 anni. Diversa invece la ricostruzione dei due imputati, due ventenni residenti a Paese difesi dagli avvocati Paola Miotti e Chiara Mazzoccato, che respingono le accuse non contestando il fatto di avere nei propri cellulari le foto hard della vittima ma sostenendo che si tratta di autoscatti che la giovane avrebbe inviato all'allora fidanzato il quale, senza ricevere nulla in cambio e soltanto per vantarsi con gli amici, li avrebbe girati a più persone tra cui, appunto, i due imputati. L’indagine prese avvio a metà 2010 quando i carabinieri individuarono un giro di droga che si articolava tra il centro e la periferia di Treviso. Dopo i primi pedinamenti il pm Francesca Torri chiese di mettere sotto controllo i telefoni di due dei presunti pusher. L’inchiesta andò poi avanti e portò all’iscrizione nel registro degli indagati di una ventina di giovani, tra i quali tre minorenni, e alla segnalazione alla Prefettura di una trentina di consumatori. È stato però al momento del controllo dei cellulari, sequestrati ai pusher, che venne a galla il retroscena a luci rosse. I carabinieri trovarono infatti le foto della ragazzina che, dopo i primi controlli, risultò minorenne. A quel punto i cellulari e il traffico telefonico vennero affidati alla polizia postale. In breve emerse che i due 20enni avevano ottenuto le immagini senza veli della minorenne dal fidanzato di lei, un giovane consumatore abituale di stupefacenti. Il procedimento penale è stato rinviato al prossimo 18 febbraio.