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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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L'indagato avrebbe incassato 6 mila euro per regolarizzare una clandestina

TRAFFICO DI ESSERI UMANI: 17 IN MANETTE TRA CUI UN TREVIGIANO

Smantellata una banda che portava in Italia giovani da far prostituire


TREVISO -- (gp) C'è anche un uomo di Quinto tra le diciassette persone finite in manette al termine di un'operazione che ha coinvolto, oltre alle forze dell'ordine italiane, anche quelle di Francia e Germania.

Si tratta di un 58enne residente a Quinto di Treviso, raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere perchè avrebbe rilasciato, dietro un compenso di 6 mila euro, una falsa dichiarazione di lavoro come badante a una giovane straniera che aveva in corso una pratica di sanatoria.

Secondo il Nucleo Investigativo dei carabinieri di Sassari, l'uomo farebbe parte, pur in maniera marginale, di un'associazione per delinquere finalizzata al traffico di esseri umani, riduzione e mantenimento in schiavitù, reati in materia di prostituzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. In realtà il trevigiano non c'entra nulla: non avrebbe mai preso soldi nè tantomeno avrebbe favorito l'ingresso clandestino in Italia della giovane. Anzi: la sua colpa, se così si può chiamare, sarebbe stata quella di volerle dare una mano assumendola davvero come donna di servizio e fidandosi della persona sbagliata.

L'indagine denominata "Terra promessa 2" è scattata nel lontano 2006 dopo la denuncia di una nigeriana, giunta clandestinamente a Olbia con la promessa di un lavoro regolare e poi costretta a prostituirsi. I fermi sono stati eseguiti a Olbia, Roma, Genova, Treviso, Prato, Arezzo, Caserta e Parma e dall'Interpol in Germania e Francia, dove sono stati rintracciati due dei 15 nigeriani destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere.

Da quanto è emerso, l'organizzazione, di livello internazionale, pare "acquistasse" giovani nigeriane da famiglie povere nel Paese africano, a quanto sembra al costo di 1.500-2.000 euro ciascuna, e secondo gli inquirenti "importate" in Europa alla stregua di merce. Le poverette sarebbero state avviate alla prostituzione e al lavoro nero.

Sempre secondo gli inquirenti le poverette sembra venissero dotate di documenti falsi, trasportate fino alle coste del nord Africa, per raggiungere l'Europa dopo lunghe ed estenuanti odissee che potevano durare fino a 20 giorni. Da quanto è emerso dalle indagini pare che in uno di questi viaggi, addirittura due diciottenni sarebbero morte nel naufragio di un'imbarcazione partita dalla Libia.

Alle meno povere pare fosse riservato un trattamento speciale: sarebbero transitate in aereo di linea verso i Paesi dell'Est Europa prima di giungere in area Schengen.