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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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La Corte d'Appello passa dai 2 anni e 6 mesi del primo grado a un anno e 6 mesi

BOTTE E MINACCE AI GENITORI: CONDANNA RIDOTTA IN APPELLO

Il 30enne di Valdobbiadene, detenuto, tornerą libero a fine estate


VALDOBBIADENE – (gp) Per aver picchiato e minacciato per anni gli anziani genitori, era stato condannato in primo grado a due anni e mezzo di reclusione. La Corte d'Appello di Venezia, accogliendo le richieste del suo legale, l'avvocato Andrea Zambon, ha ridotto la condanna a un 30enne di Valdobbiadene a un anno e sei mesi. Il giovane, con un passato legato alla tossicodipendenza, si sarebbe scagliato molte volte e per molto tempo contro i genitori 70enni. Il motivo? Avrebbe chiesto sempre più soldi per comprarsi la droga di cui aveva bisogno. Di fronte al rifiuto dei due pensionati, la reazione del 30enne sarebbe stata sempre la stessa. Stremati dalle violenze subite, i due coniugi si erano decisi a denunciare il figlio ottenendo prima il suo allontanamento da casa e poi gli arresti domiciliari. Nel corso di un controllo da parte dei carabinieri per vedere se stesse rispettando la gli obblighi imposti dalla misura, il 30enne si era sfogato continuando a minacciare i genitori. Comportamento che gli aprì le porte del carcere di Santa Bona il 29 giugno dello scorso anno. Attualmente è ancora detenuto, ma con la riduzione della condanna in appello, tornerà completamente libero dopo l'estate.