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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Blitz della Squadra Mobile di Treviso che ha sequestrato due etti di polvere bianca

COCAINA AL "TAINO" DI DOSSON: SEI ARRESTATI E LOCALE CHIUSO

Indagine iniziata un anno fa: una quarantina gli indagati, 19 in manette


TREVISO - Sei arresti e la chiusura di un locale sono il bilancio di un'operazione antidroga della squadra mobile di Treviso al disco-ristorante "Taino" di Dosson di Casier, gestito da un dominicano finito anch'egli in carcere dopo che in un armadietto sono stati trovati una ventina di ovuli contenenti quasi due etti di cocaina. La polizia ha eseguito tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere emessi dal gip di Treviso a cui hanno fatto seguito tre arresti in flagranza di reato. Nel corso dell'operazione, iniziata nell'agosto 2011, erano già stati eseguiti altri 13 arresti, quasi tutti di cittadini dominicani. Questa volta però a finire dietro le sbarre, oltre a quattro dominicani, sono stati anche un italiano e un serbo. Da tempo la polizia teneva sotto controllo il locale, frequentato soprattutto da stranieri, sospettando che oltre alla normale attività gastronomica e musicale ci fosse un fiorente smercio di cocaina di cui beneficiavano anche gli avventori. Gli indagati in tutto sono una quarantina e la magistratura è concentrata soprattutto su un traffico di cocaina dal Sud America. Fra i 13 arrestati in precedenza c'era anche un giocatore di softball che con la sua squadra si muoveva tra varie città sede degli incontri di categoria. Erano gli stessi dominicani a interessarsi degli acquisti nella loro patria e a portare la droga in Italia, attraverso la Spagna. Alcune partite invece erano prese in Olanda e trasportate in auto fino a Treviso. Per lo spaccio, secondo quanto è emerso nell'indagini, erano i dominicani che cedevano la cocaina agli italiani che, a loro volta, la spacciavano ad altri connazionali. Ciò avveniva in vari locali frequentati principalmente da stranieri e, soprattutto, al "Taino" di Dosson dove, alcuni degli indagati, avevano lavorato come baristi o camerieri.


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