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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Aveva patteggiato 16 mesi per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina

L'ORDINE DEGLI AVVOCATI HA RADIATO STEFANO PAGNOSSIN

Dopo l'inchiesta giudiziaria, è arrivato il provvedimento


TREVISO - (gp) Stefano Pagnossin radiato dall'Ordine degli avvocati di Treviso. L'ormai ex legale 40enne, presidente della società calcistica Montello e consigliere comunale a Volpago del Montello eletto nelle file di Forza Italia, era rimasto coinvolto in un'inchiesta su una serie di regolarizzazioni facili e su una vendita di permessi di soggiorno a cittadini extracomunitari.

Un anno fa era arrivata la sentenza di primo grado: Stefano Pagnossin aveva patteggiato un anno e quattro mesi di reclusione, ottenendo la sospensione condizionale della pena. Dopo quella sentenza, l'Ordine degli avvocati aveva aperto un procedimento disciplinare che si è concluso con la decisione di adottare il più duro dei provvedimenti, ovvero la radiazione.

Pagnossin, nell'indagine condotta dal sostituto procuratore Giovanni Valmassoi, era accusato assieme a un'ex badante 62enne di Montebelluna, di essere l'anello di congiunzione tra gli stranieri e i fittizi datori di lavoro che fornivano i propri dati per permettere la compilazione dei documenti per la richiesta di permesso di soggiorno.

Per la Procura infatti era lo stesso Pagnossin, accusato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e violazione della privacy, a fornire i falsi documenti agli immigrati in cambio di una somma di denaro oscillante in media tra i 4 e gli 8 mila euro. A portare alla luce il meccanismo di permessi di soggiorno “facili” era stato l'ufficio immigrazione della Questura di Treviso il quale, controllando la posizione di alcuni stranieri in attesa di regolarizzazione della loro posizione, aveva notato sei fascicoli definiti anomali.

Ulteriori accertamenti avevano smascherato l'azione di Pagnossin e della 62enne: il primo avrebbe procurato i documenti agli stranieri, la seconda avrebbe individuato gli anziani da assistere. Dopo la condanna giudiziaria, per Pagnossin è arrivata anche quella professionale, provvedimento che il 40enne potrebbe comunque decidere di impugnare.