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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Vittorio Veneto, le piante nascoste in un'intercapedine con lampade Uva

SERRA DI MARIJA IN CAMERA PER SFUGGIRE ALLA DISOCCUPAZIONE

La sua ditta edile era fallita, 37enne si inventa "mestiere" alternativo


VITTORIO VENETO - Come un diligente contadino annotava sul calendario le date della semina, della fioritura, i trattamenti effettuati. Peccato coltivasse marijuana. E lo facesse in grande stile: un 37enne vittoriese aveva allestito una vera e propria serra in camera da letto nel suo appartamento in pieno centro della città della vittoria. Un'attività che l'uomo aveva messo in piedi da almeno un anno, dopo che la sua impresa edile era fallita, travolta dai debiti: lui non riusciva a trovare un nuovo lavoro e lo stipendio della moglie, operaia, non bastava. Così aveva costruito un'intercapedine in cartongesso nella stanza: dall'esterno, eventuali parenti entrati in casa vedevano solo un comunissimo armadio a muro. All'interno, invece, c'erano numerose piantine ed un intero apparato di lampade Uva per garantire luce e calore 24 ore su 24. Apparecchiature dal costo di duemila euro, in grado però di far maturare l'hashish in tempi rapidi. I Carabinieri di Vittorio Veneto sono giunti a lui seguendo gli indizi forniti da alcuni tossicodipendenti: fermatolo mentre stava partendo in auto, l'hanno convinto ad aprire casa solo grazie alla mediazione del suo legale. Ora E. B. è agli arresti domiciliari per coltivazione e detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio: i militari, infatti, hanno trovato 200 grammi di sostanza, pronta per essere venduta, che sul mercato avrebbe potuto fruttare circa 3mila euro. Denunciata anche la consorte, A. G., di 39 anni: vivendo insieme nell'appartamento – questa è l'accusa -, non poteva essere all'oscuro della coltivazione del marito.