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Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, per˛, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/217: IL GOLF FINALMENTE VA IN TELEVISIONE

Sul campo di Ca' della Nave registrata la trasmissione di Bucarelli e Lanza


MARTELLAGO - È ben noto il disappunto del golfista che non è abbonato Sky, per non aver l’opportunità di vedere in chiaro le partite di golf nei programmi nazionali, seppur costretto a pagare il canone Rai. Non saprei a cosa ascrivere questo svantaggio sulla testa degli...continua

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Il tribunale del Riesame ha revocato gli arresti domiciliari per i vertici della Complast

DINO E DARIO SIGNOR TORNANO A ESSERE DUE UOMINI LIBERI

Sono accusati di far parte di una frode milionaria per eludere l'Iva


ALTIVOLE – (gp) Dopo più di due mesi passati agli arresti domiciliari, i fratelli Dino e Dario Signor sono tornati a essere due uomini liberi. Il tribunale del Riesame di Torino ha infatti accolto l'istanza presentata dal loro legale, l'avvocato Fabio Crea, annullando l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Vercelli nel giugno scorso.

I due si erano proclamati innocenti fin da subito e lo avevano ribadito anche di fronte al gip nel corso dell'interrogatorio di garanzia. I titolari delle aziende Complast e Complast Trade, entrambe di Altivole, erano finiti nel mirino della procura piemontese stati perchè ritenuti implicati in una frode milionaria legata all'elusione dell'Iva.

Secondo l'accusa avrebbero finto di acquistare merce da aziende italiane in esenzione Iva, per poi trasportarla in Romania e Slovenia e infine facendola rientrare in Italia soltanto sulla carta. In seguito, sfruttando ditte sconosciute al fisco, l'avrebbero rivenduta ad aziende di Vercelli che vantavano in questo modo un illecito credito d'imposta. Il classico meccanismo definito “carosello” insomma, che però i due indagati hanno sempre contestato fermamente.

I fratelli Signor hanno infatti ammesso di aver avuto rapporti commerciali con un'azienda in Romania, ma quegli affari sarebbero stati portati a termine alla luce del sole ma soprattutto rispettando le regole.

“Abbiamo presentato documentazione completa ed esaustiva che testimonia come i miei assistiti non abbiano effettuato alcuna operazione illecita - aveva dichiarato l’avvocato Fabio Crea - Ogni vendita con la società rumena è avvenuta secondo prezzi di mercato”.

Dino e Dario Signor erano finiti nella maglie di un'indagine della Guardia di Finanza di Vercelli che ha scoperto una maxi-frode da oltre 100 milioni di euro: tra imprenditori e commercialisti erano state raggiunte da un'ordinanza di custodia cautelare sette persone con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata all'emissione e all'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, all'evasione dell'Iva e al riciclaggio.