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Golf
PILLOLE DI GOLF/243: IN AUSTRALIA LA COPPA DEL MONDO A SQUADRE

Vince il Belgio, sesta la coppia azzurra Pavan - Paratore


MELBOURNE - Ancora nel clamore del trionfo di Francesco Molinari alla Race To Dubai, i giocatori azzurri sono chiamati a un altro importante appuntamento. A Melbourne, si gioca la 59ª edizione della Isps Handa Melbourne World Cup of Golf, la Coppa del Mondo a squadre che ha luogo al...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/242: SENZA SOSTA, L'EUROPEAN TOUR RIPARTE DA HONG KONG

La prima tappa della nuova stagione all'anglo-indiano Aaron Rai


HONG KONG - Ancora in aria il fragore per il successo di Francesco Molinari, l’European Tour riparte subito per la nuova stagione 2019, come di consueto in anticipo sull’anno solare. Riprende appena una settimana dopo la conclusione del precedente torneo a Dubai, dove Francesco Molinari...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/241: MOLINARI NUMERO UNO IN EUROPA

A Dubai conclusa la stagione del circuito continentale


DUBAI - Sul percorso dello Jumeirah Golf Estates, a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, si gioca l’ultima gara stagionale, il DP World Tour Championship, che va a concludere la “Race to Dubai”, con un montepremi di otto milioni di dollari. Sono ammessi i primi sessanta della...continua

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Un 36enne di Salgareda deve rinunciare alla sua passione per il tiro a segno

RIVOLEVA IL PORTO D'ARMI, MA PER IL TAR NON E' PIU' IDONEO

La revoca disposta dalla Prefettura dopo una lite con la (ex) moglie


SALGAREDA - (gp) Aveva due grandi passioni: la moglie e le armi. Negli anni però la prima è andata via via scemando, e la seconda gli è stata portata via per colpa della prima. Già, perchè dopo l'ennesimo litigio con la consorte, con tanto di minacce, i carabinieri intervenuti per sedare la lite gli hanno posto sotto sequestro la pistola (che deteneva regolarmente per uso sportivo per allenarsi al poligono), la Prefettura di Treviso gli ha revocato il porto d'armi e ora anche il Tar, al quale si era rivolto affidandosi all'avvocato Stefano Zoccarato, ha rigettato il ricorso ritenendolo non idoneo ad avere armi in casa.

Protagonista della vicenda un 36enne di Salgareda, di origini calabresi ma da anni residente nella Marca. Era il 5 ottobre scorso quando marito e moglie, discutendo della loro imminente separazione (ormai avvenuta visto che i due non abitano più sotto lo stesso tetto da qualche mese), si erano fatti prendere la mano un po' troppo. Prima gli insulti, poi le minacce, fino ad arrivare ad avvertire le forze dell'ordine per mettere fine a quella discussione più che animata.

La telefonata al 112 l'ha fatta la donna, dicendo ai carabinieri che il marito la stava minacciando e aggiungendo che aveva una pistola. In realtà, come scritto in una lettera dalla stessa donna ai militari, la pistola non è mai uscita dalla cassaforte dove il marito la conservava. Ma quando erano intervenuti i militari ormai erano a conoscenza che l'uomo aveva un regolare porto d'armi, e per evitare che un'altra discussione futura potesse degenerare, si erano fatti consegnare l'arma.

A gennaio la Prefettura, informata dei fatti, ha così revocato il porto d'armi al 36enne il quale, non avendo mai estratto la pistola e puntata contro la moglie, ha deciso di fare ricorso al Tar.

“Le leggi in materia di armi sono molto rigorose – spiega l'avvocato Zoccarato – Rilasciare o revocare il porto d'armi lascia poi spazio a un'ampia discrezionalità agli organi competenti. Non ci aspettavamo che il Tar accogliesse il ricorso”. Ora l'arma, se il 36enne non troverà un acquirenti che abbia i requisiti necessari, verrà distrutta. Sempre che non decida di ricorrere al Consiglio di Stato.