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Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/217: IL GOLF FINALMENTE VA IN TELEVISIONE

Sul campo di Ca' della Nave registrata la trasmissione di Bucarelli e Lanza


MARTELLAGO - È ben noto il disappunto del golfista che non è abbonato Sky, per non aver l’opportunità di vedere in chiaro le partite di golf nei programmi nazionali, seppur costretto a pagare il canone Rai. Non saprei a cosa ascrivere questo svantaggio sulla testa degli...continua

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Studio del sindacato degli atipici della Cigl trevigiana

NELLA MARCA SOLO IL 5% DEI CONTRATTI A TEMPO INDETERMINATO

Sempre meno giovani ottengono un rapporto di lavoro stabile


TREVISO - Calano le assunzioni e aumentano le cessazioni: i trevigiani con un contratto precario vedono sempre più lontana la possibilità di stabilizzare il proprio rapporto li lavoro a tempo indeterminato. Questa l’analisi del Centro Studi della Cgil di Treviso. Secondo la ricerca del sindacato, nel recente passato la trasformazione da tempo determinato a indeterminato riguardava circa un precario su dieci, ma dal 2008 la situazione è andata ulteriormente peggiorando: negli ultimi quattro anni, infatti, il passaggio viene conquistato in non più di un caso su quindici. Con percentuali ancora minori per chi ha contratti in somministrazione o a progetto: solo uno su venti di costoro ottiene l'agognato "posto fisso". “Oltre ai quasi 5mila espulsi dal mercato del lavoro – spiega Giacomo Vendrame, segretario provinciale del Nidil, l'organizzazione dei lavoratori atipici della Cgil – la situazione si aggrava ulteriormente: in provincia di Treviso, infatti, dall’inizio dell’anno solo il 5% ha avuto modo di vedere stabilizzatala propria posizione occupazionale e dunque di reddito, mentre la restante maggioranza continua, quando trova lavoro, a transitare da un contratto atipico all’altro”. Insomma trovare lavoro diventa sempre più difficile: "E chi ci riesce - ribadisce Vendrame - viene imbrigliato in forme di precariato che sempre più raramente sirisolvono in un’occupazione stabile. Questa per i giovani lavoratori è una situazione perversa in cui diventa praticamente impossibile costruirsi un futuro come individuo e come famiglia. Ma per i meno giovani, coloro che a causa del perdurare della crisi vengono espulsi dal sistema produttivo, diventa drammatica”.