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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Istrana, la scorsa notte blitz in tre laboratori, su 13 operai 5 erano in nero

LABORATORI CINESI IN CRISI: ╚ FUGA VERSO LA SPAGNA

Il fenomeno provocato da crisi e i controlli pressanti della polizia


ISTRANA - Anche i laboratori cinesi soffrono la crisi e i controlli continui della polizia e così stanno lentamente migrando verso la Spagna. A segnalare la nuova tendenza è la Questura di Treviso che da anni segue il fenomeno degli opifici asiatici, una vera e propria piaga per l'economia trevigiana. La scorsa notte la task force, creata dal questore  Carmine Damiano e composta da polizia, guardia di finanza, vigili del fuoco, Inps, Inail e direzione territoriale del lavoro hanno passato al setaccio tre laboratori cinesi. Ad Altivole controllato una ditta di confezioni mentre ad Istrana il blitz è avvenuto all'interno di un'azienda che si occupa della realizzazione di mosaici per l'edilizia e in un opificio impegnato nell'assemblaggio di lampadari e nella realizzazione di astucci per note griffe. Su 31 lavoratori trovati ben 5 erano in nero tra cui anche uno studente 18enne da appena sei mesi in Italia. Sospesa l'attività di entrambi i laboratori di Istrana che saranno costretti a pagare una multa di circa 20.500 euro per riavviare l'attività. "I numerosi controlli congiunti effettuati in questo periodo - ha commentato il questore di Treviso, Carmine Damiano- hanno portato, insieme ad altre cause congiunturali, allo spostamento di questo tipo di attività in Spagna".