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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Treviso, bulbo oculare interamente ricostruito, trapiantata la cornea

FUCILATA AL VOLTO, I MEDICI SALVANO L'OCCHIO AD UN 24ENNE

Intervento di oltre sei ore dell'equipe del dottor Giuseppe Scarpa


TREVISO - Eccezionale intervento ricostruttivo al reparto di Oculistica dell’Ospedale Ca’ Foncello dell’Azienda Ulss 9 di Treviso. L’occhio destro di un giovane, lacerato gravissimamente nei giorni scorsi da una fucilata al volto sparata per errore dal padre (poi denunciato dai carabinieri), è stato ricostruito nella sua sede. L’equipe diretta dal dr. Giuseppe Scarpa lo ha ricomposto ieri durante un intervento chirurgico di circa 6 ore, ricollegando le diverse parti lacerate ed ha proceduto anche al trapianto della cornea. Il paziente per ora ha riacquistato pienamente l’estetica, ora i medici sono al lavoro per recuperare quanto possibile della funzionalità. “Il paziente – spiega il dr. Giuseppe Scarpa, direttore dell’Unità Operativa di Oculistica – aveva avuto l’occhio violentemente trapassato da un corpo estraneo con danni molto rilevanti. L’occhio, infatti, è stato lacerato e frammentato in più parti  ed ha riportato la distruzione totale della cornea. Inoltre, nell’uscita dall’occhio il corpo estraneo ha lacerato anche la zona retrostante conficcandosi in altra sede con conseguente emorragia. Dopo i primi interventi al Pronto Soccorso e il ricovero in Neurochirurgia, il giovane è stato stabilizzato. Ci siamo trovati di fronte ad un occhio pressoché distrutto (in un primo momento dopo l’incidente ci si è limitati solo alla chiusura delle ferite) in condizioni che generalmente consigliano di enuclearlo. Ma la giovane età del ragazzo ci ha spinto a valutare una soluzione alternativa e su questa linea abbiamo deciso di procedere d’accordo con la famiglia”.

 In collaborazione con la 3. Radiologia, diretta dal dr. Francecso Di Paola, è stata ricostruita la traiettoria dei corpi estranei consentendo all’equipe di Oculistica di individuare con precisione tutte le frammentazioni. Di seguito, ieri mattina, è stato avviato l’intervento ricostruttivo che, della durata di circa 6 ore, si è articolato prevalentemente in due fasi.

 “Io mi sono occupato della ricostruzione della parte posteriore - prosegue il dr. Scarpa - il dottor Claudio Gorla ha invece proceduto a ricomporre la parte anteriore ed al trapianto della cornea. Si è trattato di un intervento ricostruttivo piuttosto lungo e complesso ma la ricostruzione anatomica è pienamente riuscita. Il giovane non ha perso l’occhio come era invece prevedibile, quindi almeno sul piano psicologico e dell’aspetto esteriore il risultato ottenuto è già importante. Ma ora stiamo lavorando sul recupero in qualche misura anche della funzionalità”.

 “L’intervento portato a termine dall’equipe del dottor Scarpa è veramente notevole – commenta il Direttore generale Claudio Dario -. E’ il segno di quale elevato livello di specializzazione e di quale alta professionalità dispongano le nostre strutture sanitarie. Molto spesso nell’immaginario collettivo si pensa che queste cose avvengano solo all’estero o in pochissimi centri altisonanti senza pensare di quale preparazione, esperienza e capacità professionale dispongono in nostri operatori e come la mettano in pratica ogni giorno.  Mi compiaccio con tutta l’equipe del dottor Scarpa ed auguro una buona guarigione al paziente”.