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Golf
PILLOLE DI GOLF/331: A VILLA CONDULMER L'OPEN D'ITALIA DEGLI HICKORY PLAYERS

Il nostro inviato al torneo con i bastoni come un secolo fa


MOGLIANO VENETO - Nel Campo da Golf di Villa Condulmer si è giocato, dal 10 al 12 settembre, il secondo Open Italia degli hickory players. Si è scelto di far concludere il secondo Open Internazionale nella giornata del 12, coincidente con il 12 settembre 1925, giorno conclusivo del...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/330: LO SPAGNOLO DE MORAL TRIONFA NEL TORNEO PIÙ ALTO D'ITALIA

Al Gc Cervino la seconda tappa dell'Italian Tour


BREUIL - Sul percorso del Golf Club Cervino, il campo più alto d’Italia a 2.050 metri di quota, si gioca il Cervino Alps Open, secondo appuntamento stagionale dell’Italian Pro Tour, circuito di gare organizzato dalla Federazione Italiana Golf. La serie di tornei è...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/329: BRILLA SEMPRE PIÙ LA GIOVANE STELLA DI RASMUS HOJGAARD

Il 19enne danese trionfa all'Isps Handa Uk Championship


SUTTON COLDFIELD (GBR) - Con l'Isps Handa Uk Championship, eccoci alla conclusione dell’”UK Swing”, con due azzurri in campo: Edoardo Molinari e Lorenzo Scalise, unici due italiani presenti al torneo che conclude il ciclo di sei gare denominate “UK Swing”, e che...continua

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Primo Martin, 55enne di Casier, rimase vittima di un incidente a Laives

MORI' SCHIACCIATO DA UN MURO, LA FAMIGLIA CHIEDE GIUSTIZIA

Sotto accusa quattro persone per omicidio colposo aggravato


CASIER - (gp) La famiglia di Primo Martin chiede che sia fatta giustizia e che gli eventuali responsabili paghino. Una posizione messa nera su bianco con la costituzione di parte civile, con gli avvocati Gianfranco Colletti e Francesco Coran, nell'udienza preliminare che vede imputate per omicidio colposo aggravato quattro persone ritenute dalla Procura di Bolzano non esenti da colpe per la morte dell'operaio 55enne di Casier, dipendente della ditta di impianti termoidraulici Bettiol srl di Villorba. L'uomo, deceduto dopo 4 giorni di agonia all'ospedale San Maurizio di Bolzano, era rimasto schiacciato sotto un muro di calcestruzzo in fase di demolizione nel cantiere del palazzetto dello sport di Laives il 24 giugno 2011. Per quell'infortunio sul lavoro sono finiti sotto accusa Michael Pfeifer, coordinatore della sicurezza del cantiere, Enrico Bettiol, legale rappresentante della Bettiol srl, Andrea Nardi, responsabile tecnico per conto della ditta di Villorba, e Paolo Fradeletto, preposto alla direzione dei lavori. Stando a quanto contestato dagli inquirenti, gli imputati si sarebbero resi responsabili di diverse violazioni a cui, a vario titolo, sono chiamati a rispondere. L'esito delle indagini della procura bolzanina sostiene che prima dell'inizio dei lavori non sarebbe stata verificata la stabilità della parete da demolire né sarebbero state adottate misure di sicurezza preventive per evitare il crollo, che i lavori non sarebbero stati organizzati in maniera che la loro esecuzione avvenisse sotto sorveglianza, e che in mancanza di un piano di demolizione non sarebbero stati individuati i rischi e le procedure più corrette per lavorare in sicurezza. In più non si sarebbe vigilato sull'osservanza da parte dei lavoratori dei loro obblighi di legge, ma soprattutto gli stessi lavoratori non sarebbero stati informati “del pericolo grave e immediato” che stavano correndo.