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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Primo Martin, 55enne di Casier, rimase vittima di un incidente a Laives

MORI' SCHIACCIATO DA UN MURO, LA FAMIGLIA CHIEDE GIUSTIZIA

Sotto accusa quattro persone per omicidio colposo aggravato


CASIER - (gp) La famiglia di Primo Martin chiede che sia fatta giustizia e che gli eventuali responsabili paghino. Una posizione messa nera su bianco con la costituzione di parte civile, con gli avvocati Gianfranco Colletti e Francesco Coran, nell'udienza preliminare che vede imputate per omicidio colposo aggravato quattro persone ritenute dalla Procura di Bolzano non esenti da colpe per la morte dell'operaio 55enne di Casier, dipendente della ditta di impianti termoidraulici Bettiol srl di Villorba. L'uomo, deceduto dopo 4 giorni di agonia all'ospedale San Maurizio di Bolzano, era rimasto schiacciato sotto un muro di calcestruzzo in fase di demolizione nel cantiere del palazzetto dello sport di Laives il 24 giugno 2011. Per quell'infortunio sul lavoro sono finiti sotto accusa Michael Pfeifer, coordinatore della sicurezza del cantiere, Enrico Bettiol, legale rappresentante della Bettiol srl, Andrea Nardi, responsabile tecnico per conto della ditta di Villorba, e Paolo Fradeletto, preposto alla direzione dei lavori. Stando a quanto contestato dagli inquirenti, gli imputati si sarebbero resi responsabili di diverse violazioni a cui, a vario titolo, sono chiamati a rispondere. L'esito delle indagini della procura bolzanina sostiene che prima dell'inizio dei lavori non sarebbe stata verificata la stabilità della parete da demolire né sarebbero state adottate misure di sicurezza preventive per evitare il crollo, che i lavori non sarebbero stati organizzati in maniera che la loro esecuzione avvenisse sotto sorveglianza, e che in mancanza di un piano di demolizione non sarebbero stati individuati i rischi e le procedure più corrette per lavorare in sicurezza. In più non si sarebbe vigilato sull'osservanza da parte dei lavoratori dei loro obblighi di legge, ma soprattutto gli stessi lavoratori non sarebbero stati informati “del pericolo grave e immediato” che stavano correndo.