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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Convegno con i rappresentanti delle banche e del sindacato

NIENTE CREDITO PER UN'IMPRESA SU 7, LA METÀ CONSIDERATA A RISCHIO

Gli artigiani: "Condizioni in peggioramento, rifinanziare i confidi"


TREVISO - Il rapporto tra artigiani e credito resta travagliato. Dal 2008 ad oggi, le imprese classificate come a rischio elevato dalle banche sono raddoppiate, passando dal 26 al 52%. Nel 2012, 220 aziende, tra quelle seguite da Veneto Garanzie (il confidi di Confartigianato della Marca), sono entrate in precontenzioso ovvero non hanno pagato almeno una rata del finanziamento. Quasi tre quarti di queste ditte sono inserite nel giudizio peggiore del rating. Un peggioramento che si riflette in un netto rialzo dei tassi di interesse e delle condizioni proposte alle imprese, come ribadisce Renzo Sartori, presidente di Veneto Garanzie. Si allungano anche i tempi di pagamento: nel primo trimestre dell’anno, prima di incassare le imprese private devono attendere in media 110 giorni, circa venti in più del secondo semestre 2011. La mancanza di liquidità per la difficoltà di farsi saldare le fatture impedisce di acquistare materie prime e crea un circolo vizioso che sta mettendo in ginocchio un numero crescente di aziende sane e con ordinativi. Secondo il presidente della Confartigianato della Marca, Mario Pozza, un'impresa artigiana su sette, in provincia, ha problemi di credito: un anno fa la quota non superava il 50%. Sul tema, l'associazione di categoria promuove questa sera un convegno “L’autunno del credito, la piccola impresa e l’occupazione”, che metterà intorno ad un tavolo, oltre ovviamente ad esponenti del mondo dell’artigianato, rappresentanti della federazione delle banche di credito cooperativo, di Unicredit e della Cgil, con il segretario provinciale Paolino Barbiero e il segretario nazionale della categoria dei bancari, Agostino Megale.