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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Leoni a Murrayfield, tempio del rugby scozzese mai violato da club italiani

BENETTON A EDIMBURGO, CACCIA AL PRIMO BOTTO ESTERNO STAGIONALE

Aggiornamenti in diretta su radio Veneto Uno


EDIMBURGO - (mb) Leoni in campo alla ricerca della prima vittoria esterna della stagione in Rabodirect Pro 12, dopo la bella vittoria di sette giorni fa contro la capolista Scarlets i biancoverdi vogliono centrare il primo botto esterno. Sarà una partita di certo non semplice, quella che venerdì sera (20.30 ora italiana) vedrà il Benetton Treviso affrontare in trasferta l’Edinburgh sul prato del Murrayfield, il celebre stadio – tempio del rugby scozzese – in cui nessuna formazione italiana, esclusa la nazionale nel 2007 nel Sei Nazioni, è mai riuscita ad ottenere la vittoria. Una partita che però nasconde delle insidie non tanto per la superiorità degli avversari reduci da ben due sconfitte consecutive, ma a causa dell’atteggiamento poco positivo più volte palesato dalla squadra trevigiana nel corso degli incontri lontano dal Monigo e chiaramente additato, anche da parte dello stesso allenatore Franco Smith, come la vera «bestia nera» della sua squadra.

Va però detto che questa volta i Leoni, galvanizzati dalla vittoria al fotofinish strappata sabato scorso alla formazione gallese degli Scarlets, affronteranno Edimburgo con quella carica motivazionale già dimostrata nell’ultima partita ed ampiamente elogiata dal tecnico: «quella è una cosa che non si può allenare, ma che è nata e cresciuta tra di noi», ha sottolineato Smith. E proprio quella «spinta in più», come già successo sul campo del Monigo, potrà risultare ancora una volta fondamentale per decidere le sorti di uno scontro in cui i Leoni si troveranno di fronte un avversario in crisi di risultati, ma potenzialmente pericoloso specie davanti al pubblico amico. Sono diversi i giocatori scozzesi da tenere d’occhio, su tutti Tim Visser ed il capitano Greig Laidlaw. E Franco Smith ha confessato di temere la fisicità degli avanti scozzesi. Staremo a vedere, la parola al campo.