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Golf
PILLOLE DI GOLF/219: DAI CONTI CORRENTI AL GREEN, LA SFIDA DEI BANCARI

A Ca' della Nave il torneo tra gli istituti di credito europei


MARTELLAGO - Patrocinato dalla Federazione Italiana Golf, c’è stato, al Circolo del Golf di Cà della Nave, l’incontro di Golf interbancario, tra i dipendenti degli istituti di credito d’Europa, il 17esimo, che ha impegnato il Club ospitante per cinque giornate. Si...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/218: UN GRANDE MOLINARI INFIAMMA L'OPEN D'ITALIA

La vittoria finale, però, va per un colpo al danese Olesen


SOLANO DEL LAGO (BS) - Eccoci arrivati all’Open d’Italia, il tanto atteso appuntamento, il maggiore del Golf italiano. Prologo domenica 27, in piazza Malvezzi e sul lungolago Cesare Battisti a Desenzano, era festa grande a Soiano del Lago: entusiasmo, curiosità, musica e...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/217: IL GOLF FINALMENTE VA IN TELEVISIONE

Sul campo di Ca' della Nave registrata la trasmissione di Bucarelli e Lanza


MARTELLAGO - È ben noto il disappunto del golfista che non è abbonato Sky, per non aver l’opportunità di vedere in chiaro le partite di golf nei programmi nazionali, seppur costretto a pagare il canone Rai. Non saprei a cosa ascrivere questo svantaggio sulla testa degli...continua

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Annone Veneto, cento piante in auto, altre trenta sulle rive del fiume Loncon

MAXI-PIANTAGIONE DI MARIJUANA IN MANETTE IL COLTIVATORE

Pizzicato dai carabinieri un 47enne albanese di Motta di Livenza


MOTTA DI LIVENZA - Aveva dato vita ad una vera e propria piantagione intensiva di marijuana a due passi dal fiume Loncon, ad Annone Veneto. Una trentina le piante, già molto alte, rinvenute dai carabinieri mentre un centinaio erano all'interno dell'auto del coltivatore, un albanese di 47 anni residente con moglie e due figli a Motta di Livenza. L'uomo, cassaintegrato, è stato arrestato e si trova in cella per produzione di sostanze stupefacenti. Ad incastrarlo è stato un controllo stradale dei carabinieri a Motta: in auto aveva cento piante appena colte e pronte per essere essiccate. Messo alle strette il 47enne ha poi rivelato ai militari l'ubicazione della piantagione abusiva che era ben nascosta, quasi invisibile tra la vegetazione.