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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Un imprenditore trevigiano chiede 2 milioni di euro di danni al patron dell'Inter

CONCILIAZIONE SALTATA: AL VIA LA CAUSA CONTRO I FRATELLI MORATTI

Alla base del contenzioso il crollo in borsa delle azioni della Saras spa


TREVISO – (gp) Si cercava la via della conciliazione ma i fratelli Moratti non si sono presentati all'udienza di fronte al mediatore della curia mercatorum di Treviso per cui è formalmente partita l'azione legale nei loro confronti. Un imprenditore trevigiano, assistito dallo studio dell'avvocato Sergio Calvetti, ha infatti intentato una causa civile nei confronti di Gian Marco e Massimo Moratti, il patron dell'Inter, chiedendo due milioni di euro di risarcimento danni per il deprezzamento delle azioni della società Saras spa. Sotto accusa sono finiti i titoli acquistati dal trevigiano il 18 maggio 2006, data del collocamento, attraverso una società del Lichtenstein, la Gersec Trust di Vaduz. In tutto 375.652 azioni ordinarie della Saras al prezzo singolo di 6 euro e per un controvalore di 2.253.912 euro. Collocate in borsa però le azioni sono di fatto crollate con una svalutazione, risalente al 13 gennaio scorso, dell'80,30%. Non era la prima volta visto che già nel 2007 il titolo era sceso, e di molto, mettendo in allarme gli investitori che avevano presentato un esposto alla Procura di Milano ritenendo che il prezzo delle azioni fosse stato gonfiato ad arte manipolando il prospetto informativo. Inchiesta archiviata a livello penale ma che lasciava ampio margine di azione a livello civile. Cosa che ha deciso di fare l'imprenditore trevigiano citando non solo la Saras spa, ma anche la società di revisione PricewaterhouseCoopers spa, la Morgan&Stanley e Co. come soggetto di collocamento istituzionale, la Banca Imi come responsabile del collocamento dell'offerta pubblica e, in qualità di global coordinator, la Jp Morgan. L'obiettivo della causa civile, oltre a recuperare il danno subìto, è quello di fornire un precedente e di offrire assistenza alle vittime di frodi finanziarie nel campo dei prodotti derivati.