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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Il lunario trevigiano viene pubblicato da quasi tre secoli

"LA CRISI PASSERÀ" LA PREVISIONE DELLO SCHIESON

Torna lo storico almanacco con il pronostico per il 2013


TREVISO - Dallo Schieson 2013 un segnale di speranza per l’uscita dalla crisi: “tegnerà bota ancora l’eurozona: la crisi passarà, tardi o bonora, e dal tunel saremo quasi fora”.

Puntuale all’appuntamento, come avviene da 296 anni, è tornato in edicola il calendario Schieson Trevisan, edito dalle Arti Grafiche Zoppelli dal 1853 S.r.l. di Dosson di Casier. Anche per questa storica azienda tipografica trevigiana l’appuntamento con lo Schieson è di lunga data: risale infatti al 1853 quando rilevò il marchio e inizio a stampare questo ‘lunario e pronostico’ in dialetto trevigiano. Il lunario dello Schieson Trevisan, la cui prima edizione è del 1717, ebbe subito grande fortuna, diventando il più diffuso dell’epoca, tradotto anche in spagnolo, francese e tedesco e, già da allora, stampato in numerosissime copie. Quando l’edizione fu meglio ordinata e garantita da un privilegio concesso dal Veneto Magistrato dei Riformatori, lo spaccio arrivò fino alle 80.000 copie. Il nome deriva da quello dialettale di un albero, “s-cieson”, detto anche “pisolera, s-cesson, bessoler”: si tratta del Celtis australis, in italiano bagarolo o schiacciasassi. Il primo calendario dialettale trevigiano si chiamava in origine “Schieson de Casacorba”, dove nasce il Sile, veniva scritto da un prete e si ispirava a questa grande pianta ombrosa che si alzava davanti la chiesa del paese e sotto alla quale la gente si fermava a chiacchierare e discutere. Un tempo il lunario veniva stampato per segnare principalmente le fasi lunari (da cui deriva appunto il nome) e di conseguenza le ore in cui il sole si alzava e tramontava.Con la luna erano dunque approntate le semine che si facevano in campagna nel novilunio, la vinificazione che si praticava in luna calante, gli innesti, le raccolte; i lunari rappresentavano quindi per i contadini un utilissimo strumento per programmare l’annata agricola.