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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Conegliano, furti e danneggiamenti nel refettorio, stop del proprietario

STOP AI PASTI NELLA SALA RISTORANTE: PROFUGHI FANNO LO SCIOPERO DELLA FAME

Pranzo e cena portato in albergo, la protesta degli stranieri


CONEGLIANO - Gli ospiti dell'hotel Parè di Conegliano, una ventina di profughi che nell'estate del 2011 giunsero nella Marca durante la crisi libica, hanno indetto qualche giorno fa uno “sciopero della fame”. La mobilitazione non è dovuta di certo al trattamento alimentare, a carico della collettività, viene offerto loro: gli stranieri pranzano e cenano regolarmente, meglio di molti altri coneglianesi alle prese con la crisi economica. Le loro lamentele sarebbero dovute al fatto che i pasti non saranno più serviti in un'apposita sala ristorante ma direttamente in albergo. A negare la concessione della sala è stato il proprietario stanco dei furti di posate ed altri oggetti oltre ai continui danneggiamenti. La singolare protesta si è concretizzata in uno sciopero della fame degli stranieri che hanno lasciato all'esterno dell'hotel Parè il cibo che era stato messo loro a disposizione. La tensione è salita quando, per ripristinare l'ordine pubblico, è intervenuta anche la polizia che ha cercato di calmare gli animi dei profughi. “Non si media, la nostra è una linea di correttezza” dicono in Questura, parlando di un “capriccio” da parte degli stranieri.