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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Pomini: "Bisogna adattarsi a livelli di consumi più bassi"

UN NEGOZIO TREVIGIANO SU TRE NON ESCLUDE DI DOVER CHIUDERE

L'osservatorio Ascom: le imprese tengono, ma preoccupa il futuro


TREVISO - Oltre un terzo delle imprese trevigiane del commercio ritiene la chiusura una possibilità estrema, ma concreta “se le cose dovessero continuare così”. Per un altro 36% il rischio esiste, ma a tutt'oggi è remoto e solo il 29% lo esclude del tutto. I dati dell'Osservatorio sui consumi del terzo trimestre 2012, promosso dalla Confcommercio di Treviso rivelano un settore in una fase di stallo di cui non si scorge la fine. Come conferma il curatore della ricerca, il sociologo Vittorio Filippi. Le spese si fanno più morigerate: gli spostamenti in auto sono stati ridotti dal 47% del campione; per le vacanze estive il budget è stato meno ricco dello scorso anno per il 52%; gli acquisti impegnativi di beni durevoli vengono posticipati dal 71% del campione. Per 60% dei clienti e il 53% dei negozianti, il 2013 non porterà significativi cambiamenti. Inutile attendersi un ritorno ai livelli del passato, le stesse imprese dovranno dunque adattarsi ai nuovi modelli di consumo, avverte Guido Pomini, presidente provinciale della Confcommercio.