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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Condannati un 46enne di Carbonera e una prostituta romena di 23 anni

SESSO IN AUTO: TRE MESI PER ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO

Beccati in atteggiamenti inequivocabili a Mogliano Veneto


MOGLIANO VENETO – (gp) Tre mesi di reclusione a testa, con sospensione condizionale della pena, per aver dato spettacolo all'interno dell'auto con cui si erano appartati. E' questo l'esito del procedimento penale a carico di un 46enne di Carbonera e di una prostituta romena di 23 anni finiti alla sbarra per rispondere del reato di atti osceni in luogo pubblico. E' costato insomma caro ai due imputati l'aver fatto sesso sotto gli occhi di alcuni residenti a Mogliano veneto. Erano le 23.30 del 3 dicembre 2009 quando una telefonata anonima segnalò ai carabinieri che all'interno di un’auto parcheggiata di fronte a delle abitazioni c’erano degli strani movimenti. Si pensava a un tentativo di furto ma quel modello non apparteneva a nessuno degli abitanti della zona. I militari di pattuglia decisero così di intervenire immediatamente, raggiunsero la strada indicata dalla soffiata, si avvicinarono per identificare gli occupanti e puntarono una pila sul finestrino notando una giovane donna in atteggiamenti inequivocabili. Nessun ladro dunque, ma due focosi amanti clandestini beccati a far sesso dove non dovevano. I carabinieri a quel punto li identificarono e, dopo essersi messi in contatto con la Procura, decisero di procedere con una denuncia a piede libero per atti osceni in luogo pubblico. A quasi 3 anni dai fatti la vicenda giudiziaria è giunta a conclusione con una condanna, seppur lieve, per entrambi.