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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Condannati un 46enne di Carbonera e una prostituta romena di 23 anni

SESSO IN AUTO: TRE MESI PER ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO

Beccati in atteggiamenti inequivocabili a Mogliano Veneto


MOGLIANO VENETO – (gp) Tre mesi di reclusione a testa, con sospensione condizionale della pena, per aver dato spettacolo all'interno dell'auto con cui si erano appartati. E' questo l'esito del procedimento penale a carico di un 46enne di Carbonera e di una prostituta romena di 23 anni finiti alla sbarra per rispondere del reato di atti osceni in luogo pubblico. E' costato insomma caro ai due imputati l'aver fatto sesso sotto gli occhi di alcuni residenti a Mogliano veneto. Erano le 23.30 del 3 dicembre 2009 quando una telefonata anonima segnalò ai carabinieri che all'interno di un’auto parcheggiata di fronte a delle abitazioni c’erano degli strani movimenti. Si pensava a un tentativo di furto ma quel modello non apparteneva a nessuno degli abitanti della zona. I militari di pattuglia decisero così di intervenire immediatamente, raggiunsero la strada indicata dalla soffiata, si avvicinarono per identificare gli occupanti e puntarono una pila sul finestrino notando una giovane donna in atteggiamenti inequivocabili. Nessun ladro dunque, ma due focosi amanti clandestini beccati a far sesso dove non dovevano. I carabinieri a quel punto li identificarono e, dopo essersi messi in contatto con la Procura, decisero di procedere con una denuncia a piede libero per atti osceni in luogo pubblico. A quasi 3 anni dai fatti la vicenda giudiziaria è giunta a conclusione con una condanna, seppur lieve, per entrambi.