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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Colle Umberto, attività sospesa e multa salatissima per il titolare

UN IGLOO FATTO DI VESTITI PER NASCONDERSI DURANTE IL CONTROLLO

Blitz dei carabinieri in un laboratorio tessile: dieci operai in nero


COLLE UMBERTO - Quando i carabinieri hanno bussato alla porta dell'azienda sette degli operai presenti al lavoro si sono nascosti in una specie di igloo formato da vestiti ammassati tra loro: pensavano che questo li avrebbe salvati dal controllo ma così non è stato. Il singolare episodio è avvenuto qualche giorno fa a Colle Umberto, all'interno del laboratorio tessile cinese “Zhang Ren Qui” di via dell'Artigianato, 8. La ditta produce pantaloni in stoffa e già due anni fa era finita nei guai. Il titolare, un 36enne cinese, sarà costretto a pagare una multa salatissima ed è stato denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: in tutto erano dieci su dodici gli operai in nero e tra questi anche una 41enne irregolare. Tra questi sette uomini che hanno appunto cercato, piuttosto maldestramente, di nascondersi durante il controllo svolto dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro e del la direzione territoriale del lavoro. Nella rete dei controlli sono finite anche altre due ditte, le cui attività sono state entrambe sospese: si tratta di una piccola azienda cinese con sede ad Altivole, impegnata nella produzione di abbigliamento ed un laboratorio, gestito invece da italiani, a Cornuda. Qui venivano prodotti componenti per scarponi da sci ed in particolare ganci.

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