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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Al via il procedimento penale per ricettazione a carico del 37enne trevigiano

PARK DAL NEGRO TRASFORMATO IN GARAGE: GABRIO A PROCESSO

Il caso: 34 cicli parcheggiati nel multipiano per essere rivenduti


TREVISO – (gp) Usava il park “Dal Negro” come un salone per la vendita di biciclette che venivano rubate nel centro storico. Finito alla sbarra per rispondere dell'accusa di ricettazione, è iniziato il procedimento penale a carico di Gabrio Bertazzoni, il 37enne trevigiano che era rimasto coinvolto, per poi venire prosciolto e ottenere anche un risarcimento dallo Stato per ingiusta detenzione, nell'indagine sul “delitto del Sile” in cui Alessandrò Mandalà uccise Luca Tonello nel novembre del 2000. Il giudice Michele Vitale ha rinviato l'udienza al prossimo 17 aprile per permettere all'imputato, difeso dall'avvocato Stefano Pietrobon, di formulare una richiesta di patteggiamento della pena a fronte, oltre alla quasi totale restituzione delle biciclette, di un percorso riabilitativo e rieducativo derivante da lavori socialmente utili. Chi conosce Gabrio sa che non si sta parlando di un delinquente, e la giustizia trevigiana non si è dimostrata cieca, almeno fino a questo momento, nel trattare il caso. L'indagine era partita nel settembre 2010 su segnalazione dell'Actt che aveva notato uno strano traffico di biciclette che venivano portate e chiuse dall'uomo con lucchetti le cui chiavi erano poi consegnate all'acquirente di turno. La perquisizione presso l'abitazione del 37enne aveva portato al ritrovamento di 103 fanalini, 11 contachilometri, 54 lucchetti e oltre 70 chiavi di cicli, probabilmente “in vendita”. In realtà le bici a disposizione di Gabrio erano 34, le stesse per cui è finito alla sbarra e già nella quasi totalità restituite ai legittimi proprietari.