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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Licenza D portata a 24 anni: rischio carenza di autisti di autobus

SEMPRE PIŁ TREVIGIANI ALLA GUIDA CON POCHISSIMI PUNTI SULLA PATENTE

Colpa della crisi: non si frequentano i corsi di recupero per risparmiare


TREVISO - Sono sempre più i trevigiani che continuano a guidare nonostante rimangano loro pochissimi punti sulla patente. La legge consente di effettuare dei corsi per recuperare punti (sei o nove), ma la partecipazione a queste iniziative è in calo. Colpa della crisi: per risparmiare, molti decidono di non iscriversi benchè abbiamo ormai quasi dilapidato il loro patrimonio di punti. Il rischio che corrono è che una successiva infrazione comporti l'azzeramento di tutto il "bonus", costringendoli a sostenere nuovamente l'esame di teoria e di guida. L'allarme arriva da Franco Basso, titolare l'autoscuola Omnia di Treviso e referente per il Veneto della principale associazione di categoria, la Confarca. Altra preoccupazione degli operatori di settore è dovuta alla riforma della classificazione delle patenti, che entrerà in vigore il prossimo 19 gennaio. L'età per conseguire la patente D, quella per gli autobus, ad esempio, verrà innalzata da 21 a 24 anni: ciò rischia di creare un buco generazionale e di creare difficoltà alle aziende del trasporto pubblico locale per sostituire i pensionati. Ma soprattutto, difficilmente un giovane può attendere fino a quell'età prima di intraprendere la professione di autista.