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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Imputato di gioco d'azzardo Danilo Cietto, 50enne di Volpago del Montello

POKER "CLANDESTINO": IN AULA IL CASO DEL CIRCOLO "ALL STARS"

Nel febbraio 2010 il blitz della Polizia: 32 giocatori divisi in 3 tavoli


VOLPAGO DEL MONTELLO – (gp) Se sia o meno colpevole del reato di gioco d'azzardo in seguito all'inosservanza di un provvedimento delle autorità lo si saprà il prossimo 8 marzo, giorno del rinvio del procedimento penale per la discussione e la sentenza. Nel frattempo Danilo Cietto, 50enne di Volpago del Montello titolare del circolo “All Stars” di Camalò di Povegliano, è tornato di fronte al giudice. Stando alle contestazioni mosse dalla Procura di Treviso, il 50enne avrebbe continuato a organizzare tornei di texas hold'em senza rispettare l'ordinanza emanata dal questore Carmine Damiano nel novembre del 2009 che lo aveva inserito nella lista dei giochi clandestini. Nel febbraio 2010 era scattato il blitz: due volanti della polizia, accompagnate dagli uomini della squadra mobile e della scientifica, in possesso di un mandato di perquisizione firmato dalla procura di Treviso avevano fatto irruzione nel locale all'una e mezza di notte sorprendendo 32 giocatori, divisi in tre tavoli intenti a giocare a poker in un vero e proprio torneo a eliminazione, e la figlia 14enne del titolare a fare da dealer. Le forze dell'ordine avevano sequestrato carte, fisches, documenti in cui venivano annotati i partecipanti ai tornei e i nomi dei soci, oltre a 1600 euro in contanti, con tutta probabilità il denaro versato quella sera per partecipare al torneo. “Il poker Texas hold’em non è un gioco d’azzardo – ha detto l'avvocato Christian Menegon, il legale di Cietto - e non c’è alcuna prova del fatto che i giocatori ricevessero premi in denaro, come formulato dall’accusa”. Secondo l’avvocato, infatti, il primo premio (2200 euro) per chi avesse guidato la classifica dopo un certo numero di partite non sarebbe stato in contanti ma sotto forma di un ticket per l’iscrizione a un torneo semi-professionistico al casinò. “Andremo fino in fondo - dice l’avvocato - perché in questa assurda situazione di vuoto legislativo vogliamo creare un precedente”.