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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Venezia, irregolaritą nell'assegnazione dell'appalto per la riscossione del bollo auto

CHOC IN REGIONE, DIRIGENTE DELLA DIREZIONE TRIBUTI ARRESTATO

Lucio Fadelli accusato di associazione a delinquere e concussione


Lucio Fadelli VENEZIA - Associazione a delinquere, concussione e turbativa d'asta nell'assegnazione dell'appalto per la riscossione dei bolli auto. Queste sono solo alcune delle accuse che hanno portato in carcere, nell'abito di un'indagine partita dal Piemonte ed estesa ad altre quindici regioni italiane, un dirigente della Regione Veneto, il vittoriese Lucio Fadelli, 59 anni, responsabile della direzione ragioneria e tributi. Le manette sono scattate stamani a Venezia. Gli arresti in tutta Italia sono quindici. Oltre al trevigiano è finito in cella anche Matteo Catto, di Imperia, dirigente della Gec spa, l’azienda al centro dell’indagine dei carabinieri di Torino. Catto soggiornava in questi giorni in un albergo in laguna. Fadelli ricopriva la carica di dirigente dal 2007. In base a quanto emerso dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, i manager della Gec avrebbero esercitato pressioni e condizionamenti illeciti sulla stesura dell’ultimo bando di gara della Regione per la riscossione della tassa automobilistica regionale e il bollo auto. Il management della Gec avrebbero sfruttato le conoscenze e le capacità del funzionario della Regione Piemonte Giovanni Tarizzo (a sua volta in carcere) per fare estendere l’istituto dell’avvalimento, una innovativa forma giuridica che consente a chi partecipa a gare pubbliche di dimostrare i requisiti economico-finanziari e professionali richiesti facendo affidamento su altri soggetti detti “ausiliari”, anche alla Regione Veneto, acquisendo l’esclusiva della riscossione tasse-bollo auto.

“Ho la massima fiducia nell’operato della Magistratura. L’amministrazione regionale è pronta a collaborare in ogni modo possibile, mettendo totalmente a disposizione degli inquirenti gli atti e le informazioni in nostro possesso”. Lo sottolinea il presidente Luca Zaia in riferimento alla vicenda sulla riscossione delle tasse automobilistiche che questa mattina ha portato all’arresto di quindici persone, tra le quali un dirigente della Regione del Veneto. “Per la gestione di questa partita – ricorda Zaia – la nostra Regione ha in essere una convenzione con la Regione Piemonte fin dal 2009. Nel dicembre 2010 la Giunta veneta ha autorizzato i dirigenti, in totale autonomia come previsto dalla legge, a espletare le procedure per la gara d’appalto”. “Il nostro unico interesse – aggiunge il presidente – è che sia fatta massima chiarezza nel più breve tempo possibile. Per quanto mi riguarda, ciò che più conta è la totale trasparenza. E’ sulla base di questo convincimento che io stesso il 29 marzo 2012 ho segnalato alla Procura della Repubblica di Venezia un esposto anonimo che mi era stato inviato sulla vicenda”.

“La Regione del Veneto si riserva di costituirsi parte civile – ha concluso Zaia – nei confronti di chi dovesse essere ritenuto responsabile di azioni a danno della pubblica amministrazione”.