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Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/246: DAL 2019 IN VIGORE LE NUOVE REGOLE DI GIOCO

Le norme ridotte a 24: ecco le principali novità


TREVISO - Erano trentaquattro le Regole del Golf; erano tante, e soprattutto abbastanza complicate da ricordare, per il neofita che le doveva capire, memorizzare, e poi correttamente applicare.Dal 1° gennaio 2019 sarà in uso una versione rivisitata, principalmente finalizzata ad una...continua

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Nelle piazze del centro 300 alberi in legno realizzati dai carcerati di Treviso

A TREVISO IL NATALE ARRIVA ANCHE GRAZIE AI DETENUTI

Un contributo ad abbellire la città nonostante la crisi


TREVISO - (ag) Sono in legno, alti circa 70 cm e colorati di bianco e azzurro, i 300 alberelli natalizi realizzati da 30 detenuti che contribuiranno a rendere più liete le festività per le vie del centro. Sono 300, quanti le persone nella Casa circondariale di Treviso. L'iniziativa nasce all'interno del progetto Start Up promosso dalle cooperative Alternativa di Treviso e Punto Zero di Udine, con il sostegno economico della Caritas Tarvisina e in collaborazione con la Casa Circondariale e il Comune di Treviso.

In un momento in cui le spese per strenne e luminarie sono ridotte al minimo, il contributo a infondere l'atmosfera natalizia e i valori della fratellanza e della solidarietà arriva quindi dal carcere.

Lo scopo è dimostrare alla città che i detenuti possono essere una risorsa per la comunità e allo stesso tempo invitare la gente a conoscere la realtà carceraria locale. Un luogo che vede un sovraffollamento del 100% (300 persone contro una capienza di 127), quasi la metà dei reclusi con meno di 30 anni e la maggioranza in prigione per reati di spaccio (40%) o contro il patrimonio (40%).

Ma le persone che imparano un lavoro possono quindi trovare l'opportunità di ricominciare e di realizzarsi? I dati sono eloquenti: un mestiere tiene “fuori dai guai” l'81% degli ex carcerati, mentre chi non ha lavoro ha il 70% di possibilità di recidiva.

Nella casa circondariale di Treviso sono attivi sei laboratori occupazionali, che coinvolgono circa il 10% dei detenuti: falegnameria, riparazione hardware, assemblaggio motori per le automazioni, allestimento dei cassonetti della raccolta differenziata, incisione artistica su vetro e digitalizzazione. Lavoro utile a creare nuova stima nella persona e che permette di riallacciare un rapporto con la società.

 

Ai nostri microfoni sono intervenuti Mauro Michielon, assessore alla Famiglia del Comune di Treviso, Isabella Pagliuca, educatrice della Casa Circondariale di Treviso, Antonio Zamberlan, presidente della Cooperativa Sociale Alternativa Onlus e Don Davide Schiavon, direttore della Caritas Tarvisina.