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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il 45enne Fabio Fontana raggiunto da un decreto penale da 22.500 euro

SPIA LE RAGAZZE IN SPOGLIATOIO: COACH CONDANNATO A PAGARE

L'allenatore era già stato squalificato per 5 anni dalla giustizia sportiva


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Dopo la condanna della giustizia sportiva che lo aveva squalificato per 5 anni da ogni attività legata al mondo della pallavolo, è arrivato anche il verdetto della magistratura ordinaria. Il sostituto procuratore Iuri De Biasi, titolare delle indagini, ha infatti firmato un decreto penale di condanna da 22.500 euro, in sostituzione di tre mesi di reclusione, ai danni di Fabio Fontana, l'allenatore 45enne della Samarcanda Volley Resanese per l'accusa di interferenza illecita nella vita privata. Secondo la Procura di Treviso avrebbe piazzato una microcamera all'interno dello spogliatoio delle “sue ragazze” per spiarne le conversazioni, o peggio, guardarle mentre si cambiavano o si facevano la doccia. Il caso era scoppiato nell'aprile scorso quando le giocatrici della Samarcanda Volley Resanese, tutte ragazze di età compresa tra i 16 e i 30 anni, avevano scoperto quell'occhio elettronico che le aveva messe a nudo nascosto all'interno di una scatola posta sopra il muretto che delimita le docce dello spogliatoio, e avevano denunciato il fatto ai carabinieri. La società, venuta a sapere della faccenda, aveva licenziato in tronco il coach, molto stimato e definito un vero e proprio insospettabile. Quelle immagini però, se mai fossero state effettivamente registrate, non sono finite in nessun supporto magnetico tra quelli nelle mani degli inquirenti. La perizia disposta sul materiale informatico posto sotto sequestro dagli inquirenti aveva dato infatti esito negativo: nessun filmato delle pallavoliste era salvato nel computer, nelle chiavette usb, nei dvd e nei cd trovati nell'abitazione dell'allenatore. Ciò non toglie che per la Procura sarebbe stato lui a piazzare la telecamera e non sarebbe riuscito a portare a termine i suoi piani solo perchè scoperto dalle presunte vittime.