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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'avvocatura dello Stato si è costituita contro il figlio dei coniugi trucidati

MASSACRO DI GORGO: PIU' LONTANA L'IPOTESI DI RISARCIRE DANIELE

La causa fa riferimento a una direttiva europea che lo prevede


GORGO AL MONTICANO – (gp) Si allontana l'ipotesi di ottenere un risarcimento per gli eredi di Guido Pellicciardi e Lucia Comin, i due coniugi uccisi nella notte tra il 20 e il 21 agosto 2007 nella dependance di villa Durante a Gorgo al Monticano. Davanti al giudice del Foro erariale lo ha sostenuto lo Stato italiano che si è costituito nella causa avviata da Daniele Pellicciardi il quale, con l'assistenza degli avvocati Alessandro Romoli e Massimo Jacobi, ha chiesto allo Stato di pagare il risarcimento di 800 mila euro visto che le “Belve di Gorgo” non sono in grado di farlo. L'Avvocatura dello Stato ha precisato che “la direttiva comunitaria, seppur in parte recepita dall'Italia, non prevede che siano risarcite le vittime di reati violenti volontari se non per casi specifici come mafia o terrorismo”. In base a questa motivazione dunque, il risarcimento danni sembra allontanarsi. L'assurdo è che se il delitto si fosse verificato ad esempio in Francia, che ha recepito la direttiva europea, Daniele Pellicciardi avrebbe già ottenuto gli 800 mila euro. Il giudice, esaminate le argomentazioni delle parti, ha aggiornato l'udienza al prossimo 19 luglio in cui il magistrato deciderà anche sulla richiesta dell'Avvocatura dello Stato di sottoporre alla Suprema Corte di Giustizia europea la corretta interpretazione della direttiva europea che obbliga ogni singolo Stato dell'Unione a costituire un fondo per aiutare economicamente le vittime (e i loro familiari) di reati violenti volontari. Un fondo che l'Italia non ha ancora costituito. C'è un precedente però: per una violenza sessuale, il tribunale e la Corte d'Appello di Torino hanno imposto allo Stato di pagare sostenendo che la direttiva è “chiarissima”.