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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Castelfranco, bilancio dell'Ulss8: nei 2012 nati 2398 bimbi e decedute 2000 persone

MONSIGNOR GIUSEPPE RIZZO IN VISITA ALL'OSPEDALE SAN GIACOMO

Il vicario sostituiva il Vescovo, fermato da un problema di salute


CASTELFRANCO - Il vescovo di Treviso, monsignor Gianfranco Agostino Gardin, aveva preparato con cura la sua visita all'ospedale San Giacomo di Castelfranco Veneto. Per ammalati e personale era un bel regalo di Natale. Purtroppo un problema di salute lo ha trattenuto a Treviso e oggi, al suo posto, la visita è stata condotta dal vicario generale della diocesi di Treviso, monsignor Giuseppe Rizzo. Alle 9 del mattino ha celebrato la messa presso la cappella dell'ospedale. Con lui don Claudio Zuanon, cappellano dell'Ospedale, che assieme al gruppo per la pastorale sanitaria ha organizzato la visita. Presenti alla Santa messa il personale sanitario e sociosanitario, assieme al direttore generale dell'Ulss 8 dottor Renato Mason e alla direzione strategica. “L'ospedale, le scuole, il luoghi di lavoro sono parte fondamentale di una città, sono la storia della città – ha detto nell'omelia monsignor Rizzo -. Conoscendo l'ospedale, vivendo l'ospedale si impara ad amarlo”. Anche il dottor Mason, nel saluto rivolto a monsignor Rizzo, nell'aula convegni del nosocomio, ha sottolineato il rapporto particolarissimo che esiste tra città e ospedale, in particolare nell'Ulss 8 dove le prime notizie di luoghi di cura e accoglienza per i malati risalgono al 1233 per Castelfranco Veneto e al 1253 per Valdobbiadene. Per parlare solo dei più antichi perché pure ad Asolo, Crespano e Pederobba la generosità della gente darà vita poi ad ospedali.

Per Mason è stata l'occasione per proporre una piccola carta d'identità dell'Ulss 8 e un altrettanto essenziale bilancio dei suoi cinque anni di mandato, che scadono il prossimo 31 dicembre. “Ormai la nostra Ulss arriva oltre i 250mila abitanti, con il 12,2 per cento di utenti stranieri – ha esordito il dottor Mason -. Forse anche per merito loro, sono 30mila, il saldo nati morti è positivo. Nel 2012 sono nati ad oggi 2398 bambini e decedute circa 2000 persone. Tuttavia l'Ulss sta invecchiando mediamente, anche perché l'aspettativa di vita in dieci anni è aumentata di circa 3 anni. Una situazione che, nonostante le risorse siano sempre le stesse, ci obbliga a mantenere una rete di assistenza sociale, di assistenza domiciliare e di case di riposo efficiente”.

In particolare Mason ha ricordato l'importanza dell'assistenza domiciliare che consente all'anziano, non in salute, di restare nella propria casa, assistito dai propri cari con il sostegno puntuale dei professionisti dell'Ulss. “Oltre ad avere un bilancio in “buon” pareggio (Mason ha sottolineato la parola “buon” ad indicare che si mantiene e si consolida l'efficienza della struttura) abbiamo un tasso di ospedalizzazione già al di sotto degli standard previsti dalla Regine. Ma quello che oggi assorbe le maggiori risorse è il territorio: una rete di servizi per la famiglia, per gli anziani, per la disabilità e per le varie forme di dipendenza”. Mason si è soffermato anche sulla piaga del gioco d'azzardo ormai tra le principali cause di richiesta di aiuto rivolta all'Ulss. Una particolare attenzione Mason ha dedicato anche al tema dell'autismo. Infine ha ricordato il fondamentale contributo dell'associazionismo e del volontariato.

Monsignor Rizzo chiudendo l'incontro e prima di recarsi a far visita agli ammalati ha ricordato la centralità delle professioni d'aiuto, medici infermieri, ma anche insegnanti, operatori sociali, per lo sviluppo di una città “transitiva”, in cui gli individui sono “buoni conduttori” di energia vitale. “Ovvio poi – ha concluso Rizzo – che essendo l'ospedale un “grande albero” sia più esposto ai venti, alle critiche della cronaca spicciola, ma occorre guardare al lungo periodo, avere una visione, puntando alla storia più che alla cronaca”.


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