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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Ascoli, blitz della Guardia di Finanza, coinvolta anche una società trevigiana

FATTURE FALSE, FRODE DA 225 MILIONI

Capofila un'azienda di Porto Sant'Elpidio, sette i denunciati


ASCOLI - La classica frode carosello, questa volta scoperta nel settore del commercio all'ingrosso di prodotti informatici. Ad essere coinvolta un'azienda di Porto Sant'Elpidio che emetteva e riceveva fatture false da altre due società del luogo con il solo scopo di evadere l'Iva. A scoprire la maxifrode sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Ascoli e di Porto San Giorgio che ha portato alla luce un giro di fatture false per un totale di 225 milioni di euro; le persone denunciate nell'ambito di questa operazione sono sette tra cui un 42enne di Vicenza, un 38enne di Carmignano sul Brenta. Tutti dovranno rispondere di associazione per delinquere, utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti e occultamento e distruzione di scritture contabili. Nella frode sarebbe coinvolta anche un'azienda trevigiana oltre ad altre situate nelle province di Bolzano, Pordenone, Vicenza, Verona, Padova, Torino, Alessandria, Milano, Lodi, Modena, Roma, Teramo, Napoli e Bari. Tutte queste ditte risultavano fornitori, solo sulla carta, della società di Porto Sant’Elpidio.