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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Gli agricoltori chiedono una deroga ai parametri di legge

TOSSINE NEL MAIS, QUASI METÀ DELLA PRODUZIONE TREVIGIANA A RISCHIO

Danni per 50 milioni di euro a causa dell'estate torrida


TREVISO - Quasi metà delle produzione di mais intaccata, una gran parte di questa invendibile sul mercato. Rischiano di assestare un duro colpo all'agricoltura della Marca, le cosiddette aflatossine, tossine cancerogene che si sviluppano nelle pannocchie a seguito dell'attacco di funghi. Secondo la Confagricoltura di Treviso, il danno potrebbe ammontare a quasi 50 milioni di euro. Ad essere coinvolti non solo i coltivatori di mais (con 50mila ettari, la Marca è una delle maggiori provincie produttrici in Veneto), ma anche allevamenti di vacche da latte, bovini, suini, in cui il cereale è una delle principali basi dei mangimi. a favorie la proliferazione delle tossine, l'estate scorsa caratterizzata da siccità e temperature torride. La Confagricoltura, insieme alle altre organizzazioni del comparto, ad eccezione della Coldiretti, ha richiesto alla Regione e al Ministero di innalzare, in via eccezionale, i limiti fissati per legge sulla concentrazione di aflatossine. Il provvedimento riguarderebbe solo il mais destinato all'alimentazione degli animali, non quello trasformato in farine per il consumo umano o per le vacche da latte e, secondo alcuni studi, non avrebbe alcun rischio per la salute. Le soglie stabilite in Italia, del resto, spiegano gli imprenditori agricoli, sono molto rigorose ed anche dopo l'aumento i valori delle tossine rimarrebbero ben al di sotto, ad esempio, delle percentuali comunemente accettate negli Stati Uniti.