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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Treviso, blitz dei carabinieri in via Verona, sequestrato mezzo kg di droga

SPACCIO DI MARIJUANA, IN MANETTE ARTIGIANO ED OPERAIO

Due insospettabili di 48 e 34 anni nei guai: volevano "arrotondare"


TREVISO - Due insospettabili lavoratori trevigiani, senza precedenti con la giustizia e al di sopra di ogni sospetto. Dietro questa facciata un artigiano di 48 anni, Silvano Marangon, ed un operaio 34enne, Emanuele Tintorri, si nascondevano un grossista di marijuana ed un complice-pusher. Entrambi sono stati arrestati nel corso di un blitz dei carabinieri del nucleo radiomobile di Treviso nella giornata di martedì, in via Verona dove risiede l'artigiano. I militari hanno fermato, a due passi dall'abitazione del 48enne, l'operaio: aveva con sé 170 grammi di marijuana, appena acquistati dall'artigiano. La perquisizione domiciliare ha portato al rinvenimento di altri 320 grammi di sostanza pronta per essere smerciata. Entrambi devono rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti: l'operaio è agli arresti domiciliari mentre l'artigiano si trova attualmente rinchiuso in una cella del carcere di Santa Bona. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire il reale giro di spaccio dei due uomini: i clienti, si sospetta, sarebbero giovani e giovanissimi. Entrambi avrebbero spiegato di aver cominciato a smerciare marijuana per sbarcare il lunario.