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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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Il 61enne trevigiano comparirà di fronte al gup per rispondere di omicido colposo

BIMBA UCCISA SUL PUT: GIORGIO ONGARO A PROCESSO IN FEBBRAIO

Le indagini avrebbero stabilito che si trattò di un concorso di colpa


TREVISO – (gp) Giorgio Ongaro verrà processato per omicidio colposo il prossimo 21 febbraio. E' stata infatti fissata l'udienza preliminare a carico del 61enne trevigiano che il 13 marzo dello scorso anno lungo il put, all'altezza del passaggio pedonale di fronte a Porta Santi Quaranta, investì e uccise Gjylsim Zemaj, una bimba kosovara di appena 8 anni. L'imputato non ha ancora chiesto riti alternativi, ma è probabile che opti per il rito abbreviato ottenendo lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Il risultato delle indagini effettuate dalla polizia locale di Treviso, depositati sul tavolo del sostituto procuratore Valeria Sanzari, hanno stabilito che in quell'occasione avevano sbagliato entrambi, o meglio che si è trattato di un concorso di colpa. Il Ducato bianco è passato con il giallo e la bimba ha attraversato quando non era ancora scattato il verde per i pedoni. La ricostruzione degli eventi insomma è chiara: la piccola doveva attraversare dal lato di viale Montegrappa ed entrare in città da Porta Santi Quaranta, sul put è scattato il giallo al semaforo e le auto hanno iniziato a rallentare fino a fermarsi sulla prima corsia di marcia. La bimba a quel punto ha iniziato ad attraversare la strada superando la linea di mezzeria senza accorgersi che nella seconda corsia di marcia stava transitando il furgone che aveva accelerato per liberare l'incrocio invece di fermarsi. Una manovra tardiva visto che il rosso è scattato proprio mentre il furgone aveva superato la linea dello stop. Le contestazioni della Procura infatti dicono che l'uomo, dopo che il giallo era entrato in funzione da un paio di secondi e c'era la possibilità di fermarsi in tutta sicurezza, impegnava l'incrocio quando è scattato il rosso. Il resto è cronaca di una tragedia. Il corpo della bambina è volato sull'asfalto e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione dei medici del Suem 118.