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Golf
PILLOLE DI GOLF/248: PADRAIG HARRINGTON CAPITANO DELL'EUROPA IN RYDER CUP

Nel 2020 l'irlandese guiderà il team continentale nella sfida agli Usa


ROMA - Sarà l’irlandese Padraig Harrington, a svolgere la missione di Capitano europeo alla Ryder Cup 2020, prossimo appuntamento americano fra Europa e Stati Uniti. Harrington è stato scelto da un Comitato composto dagli ultimi tre capitani del massimo circuito europeo: Paul...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/247: I CAMPIONI DEL PGA INIZIANO L'ANNO ALLE HAWAII

L'outsider Schauffele trionfa nel torneo riservato ai 37 vincitori del circuito


MAUI - Al Plantation Course di Kapalua, è andato in scena l’evento riservato alla crema del PGA, cioè ai 37 che hanno vinto un torneo nel circuito della passata stagione. Il Sentry Tournament of Champions ha luogo sempre durante la prima settimana di gennaio, sempre nel medesimo...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/19: IL MOLINETTO GOLF & COUNTRY CLUB

Dai Celti agli Sforza, a Cernusco sul Naviglio si gioca tra la storia d'Italia


CERNUSCO SUL NAVIGLIO - Quello che colpisce maggiormente arrivando al Golf Molinetto, è di trovarsi all’improvviso in una realtà che si stacca completamente da tutto ciò che la circonda: il territorio tipico della Lombardia produttiva, dove la gente è soprattutto...continua

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Assolto per il delitto di Curogna del 2002, passò un anno in cella e 4 ai domiciliari

NON E' UN OMICIDA: DOPO UNDICI ANNI OTTIENE I DANNI DALLO STATO

Abdelaziz Chaai venne privato ingiustamente della propria libertà


PEDEROBBA - (gp) Non ha ucciso Kassemi Abderraham, 24enne marocchino accoltellato a villa Daniel di Curogna di Pederobba il 9 marzo 2002. Per quel delitto però era stato condannato in primo grado a 14 anni di reclusione, era stato poi assolto in appello, e aveva passato un anno in carcere e quattro agli arresti domiciliari. Ora, a distanza di 11 anni dal delitto, ha vinto la sua battaglia con la giustizia. Abdelaziz Chaai, 44enne marocchino di Pederobba difeso dall'avvocato Stefano Pietrobon, ha ottenuto un risarcimento per ingiusta detenzione tra i 70 e gli 80 mila euro. L'uomo, come detto, era stato condannato assieme ai suoi due fratelli, Omar ed El Hassan, nel giugno 2006. Un anno più tardi, nell'ottobre 2007, venne assolto con formula piena. Da quel momento iniziò la sua battaglia legale per ottenere giustizia. Dopo un primo ricorso rigettato dalla Corte d'Appello di Venezia, sentenza annullata dalla Cassazione, il marocchino è tornato dai giudici veneziani che hanno ribaltato la sentenza, riconoscendo che il 44enne è stato privato ingiustamente della propria libertà per cinque lunghi anni.