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Golf
PILLOLE DI GOLF/223: I SOCI AIGG SI SFIDANO SULLE DOLOMITI

Tre giornate in quota tra Alto Adige e Trentino


BOLZANO - Un interessante momento nelle gare dell’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti: tre giornate di golf impegnativo, in aggiunta all’annuale challenge, per godere le Dolomiti. Nella giornata di apertura ci spalanca le porte il Golf Club Eppan (Appiano): un campo da golf a...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

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Assolto per il delitto di Curogna del 2002, pass˛ un anno in cella e 4 ai domiciliari

NON E' UN OMICIDA: DOPO UNDICI ANNI OTTIENE I DANNI DALLO STATO

Abdelaziz Chaai venne privato ingiustamente della propria libertÓ


PEDEROBBA - (gp) Non ha ucciso Kassemi Abderraham, 24enne marocchino accoltellato a villa Daniel di Curogna di Pederobba il 9 marzo 2002. Per quel delitto però era stato condannato in primo grado a 14 anni di reclusione, era stato poi assolto in appello, e aveva passato un anno in carcere e quattro agli arresti domiciliari. Ora, a distanza di 11 anni dal delitto, ha vinto la sua battaglia con la giustizia. Abdelaziz Chaai, 44enne marocchino di Pederobba difeso dall'avvocato Stefano Pietrobon, ha ottenuto un risarcimento per ingiusta detenzione tra i 70 e gli 80 mila euro. L'uomo, come detto, era stato condannato assieme ai suoi due fratelli, Omar ed El Hassan, nel giugno 2006. Un anno più tardi, nell'ottobre 2007, venne assolto con formula piena. Da quel momento iniziò la sua battaglia legale per ottenere giustizia. Dopo un primo ricorso rigettato dalla Corte d'Appello di Venezia, sentenza annullata dalla Cassazione, il marocchino è tornato dai giudici veneziani che hanno ribaltato la sentenza, riconoscendo che il 44enne è stato privato ingiustamente della propria libertà per cinque lunghi anni.