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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

NovitÓ di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Assolto per il delitto di Curogna del 2002, pass˛ un anno in cella e 4 ai domiciliari

NON E' UN OMICIDA: DOPO UNDICI ANNI OTTIENE I DANNI DALLO STATO

Abdelaziz Chaai venne privato ingiustamente della propria libertÓ


PEDEROBBA - (gp) Non ha ucciso Kassemi Abderraham, 24enne marocchino accoltellato a villa Daniel di Curogna di Pederobba il 9 marzo 2002. Per quel delitto però era stato condannato in primo grado a 14 anni di reclusione, era stato poi assolto in appello, e aveva passato un anno in carcere e quattro agli arresti domiciliari. Ora, a distanza di 11 anni dal delitto, ha vinto la sua battaglia con la giustizia. Abdelaziz Chaai, 44enne marocchino di Pederobba difeso dall'avvocato Stefano Pietrobon, ha ottenuto un risarcimento per ingiusta detenzione tra i 70 e gli 80 mila euro. L'uomo, come detto, era stato condannato assieme ai suoi due fratelli, Omar ed El Hassan, nel giugno 2006. Un anno più tardi, nell'ottobre 2007, venne assolto con formula piena. Da quel momento iniziò la sua battaglia legale per ottenere giustizia. Dopo un primo ricorso rigettato dalla Corte d'Appello di Venezia, sentenza annullata dalla Cassazione, il marocchino è tornato dai giudici veneziani che hanno ribaltato la sentenza, riconoscendo che il 44enne è stato privato ingiustamente della propria libertà per cinque lunghi anni.