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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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"Fatto fuori per salvare le giunte di Provincia, Conegliano e Ponzano"

ISRAA, LA VERITÀ DI FAUSTO FAVARO "TUTTA LA CITTÀ È CON ME"

"L'assessore Sernagiotto bravo solo a piazzare i suoi uomini"


TREVISO -  “L'hanno capito tutti: sono stato scaricato perchè Sernagiotto minacciava di far cadere la giunta della Provincia, di Ponzano e di Conegliano se non piazzavano un suo uomo all'Israa”. Ecco la verità di Fausto Favaro, dopo la nomina di Luigi Caldato alla presidenza dell'istituto di gestione delle case di riposo. Favaro rivela di essere stato convocato ad una riunione, lunedì 14 gennaio, al Sant'Artemio, con Muraro, Giorgio Granello e Federico Caner. I tre big leghisti gli avrebbero fatto presente la necessità di soddisfare le richieste di una parte del Pdl, nonostante il sostegno dei familiari degli anziani e nonostante lo stesso Muraro, poche settimane prima, all'inaugurazione dello Zalivane avesse esplicitamente assicurato i presenti sulla riconferma alla presidenza dell'Israa. Una nomina, insomma, dettata da mere logiche politiche. Ne ha per tutti Favaro. Per il vicepresidente della Provincia, Zambon: “degno maestro di Ponzio Pilato: prima dice una cosa, mezz'ora dopo un'altra”. Per il successore Caldato: “L'ultima volta l'ho visto tre anni fa, quando è venuto a proporre di vendere dei suoi libretti ai mercatini organizzati dai nostri anziani”. E soprattutto per l'assessore regionale Remo Sernagiotto: “E' la prima volta che il Sociale, anziché essere difeso, deve difendersi dall'assessore di comparto”. Favaro assicura che tutti i progetti per l'Israa sono ben avviati e smentisce chi tema interferenze da parte sua. Così come respinge gli inviti a correre per le prossime comunali: "Prima devo risolvere un piccolo problema di salute, poi farò il nonno". Se ne va con l'orgoglio per le tante attestazioni di stima ricevute da addetti ai lavori e gente comune. E con un unico rammarico: “Muraro non mi ha nemmeno fatto una telefonata per comunicarmi la nomina. Ormai sarebbe tardiva”.