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Golf
PILLOLE DI GOLF/222: FRANCESCO MOLINARI PRIMO ITALIANO A TRIONFARE NEL PGA TOUR

L'azzurro stravince il Quicken Loans National a Potomac


POTOMAC (USA) - Non mi dirà più il mio caro amico Fabrizio: "Molinari è bravo, ma non abbastanza! È quasi sempre nelle prime posizioni, ma non è capace di tirare fuori le p.… e portare a casa una vittoria nel PGA". Mi facevano soffrire queste parole,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/221: AIGG, DOPPIA TAPPA PIEMONTESE AL BOGOGNO

I due persorsi del circolo novarese ospitano i giornalisti


BOGOGNO (NO) - In questa vallata del contado novarese, terra un tempo devota a Diana, dea dei boschi, già possedimento dei Visconti, degli Sforza, dei Borromeo, il cui abitato è contornato di colline moreniche, c’è il Golf Bogogno, “Castrum Novum” che...continua

Golf
CAMPI DA GOLF/18: GOLF CLUB TRIESTE

Tra il Carso e il mare, lo storico campo del Friuli Venezia Giulia


TRIESTE - Trieste, città cosmopolita dallo spirito indomito, con qualche nostalgia dell’impero austroungarico, è città affascinante, punto cospicuo della struttura europea, adagiata sulla stretta striscia di territorio di quell’altopiano carsico a cavallo tra il...continua

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L'ex Benetton, 48 anni, è stato l'autore nel big match del canestro a -3" dalla fine

MAX MINTO, L'EROE DI QUINTO: "MORTO DI FATICA MA FELICE"

"Segnare è appagante in serie A esattamente come in Promozione"


TREVISO Essere protagonista a 48 anni, segnare il canestro decisivo a 3" dalla fine della partita: per Massimo Minto il big match di Quinto di venerdì è stata una partita tutta speciale. Sceso in campo quasi per combinazione è riuscito a regalare a TVB una vittoria importantissima in extremis. "Di giocare me l’avevano chiesto in settimana ma non avevo garantito niente, è un anno e mezzo che faccio poco o niente per un infortunio ad un piede. Alla fine ho detto sì. Io pensavo che in Promozione ci fossero gare tranquille, dove non serve impegnarsi troppo, invece dopo 5 minuti mi sono detto: ok, questa è una partita vera, bisogna impegnarsi sul serio. Confesso: alla fine non ci vedevo più dalla fatica. L'ultimo tiro? Ammetto di aver buttato su la palla alla cieca e mi sono preso anche un paio di sberle. Non sapevo cosa stavo facendo, ma sapevo che serviva un canestro. Vincere è sempre appagante, in A come in Promozione. E sono stato felice soprattutto per i miei compagni ed i tifosi."