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Golf
PILLOLE DI GOLF/200: DUSTIN JOHNSON CAMPIONISSIMO ALLE HAWAII

Il numero uno del ranking trionfa nel Sentry Toornament


TREVISO - Siamo ormai all’undicesimo torneo del PGA americano 2018, il Sentry Tournament of Champions, che si è giocato negli Stati Uniti al Plantation Course di Kapalua, da 4 al 7 gennaio. È l’undicesimo, giacché la prima gara della stagione, il Safeway Open,...continua

Golf
PILLOLE DI GOLF/199: NEL 2018 L'OPEN D'ITALIA SUL LAGO DI GARDA

Novità di fine anno dal universo dei green italiani


TREVISO - Notizie che ci sono pervenute negli ultimi giorni e che val la pena di commentare. Cominciamo con l’Open d’Italia. Il 75° open d’Italia, la massima manifestazione nazionale di golf, non si giocherà nel 2018 al Golf Milano, bensì al Gardagolf country...continua

Golf
PILLOLE DI GOLFF/198: SI CONCLUDE IL CIRCUITO EUROPEO FEMMINILE

La protesta delle giocatrici: "Discriminate rispetto ai maschi"


Oggi parliamo di donne, di queste abili signore che si impegnano oltre misura alla ricerca del successo in Campo. A dire il vero, sono arrabbiate le golfiste europee, per la discriminazione che subiscono nel confronto con i maschi. Non conosco i motivi che generano questa scarsa considerazione, non...continua

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Approdata in aula l'inchiesta "The Family" su un giro di regolarizzazioni false

IMMIGRAZIONE CLANDESTINA: 3 PERSONE ASSOLTE E 8 A GIUDIZIO

In 4 anni, secondo la Procura, 30 cinesi sarebbero finiti nella rete


CASTELFRANCO VENETO – (gp) Erano finiti in 11 di fronte al gup Elena Rossi per rispondere del reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Tre di loro hanno scelto il rito abbreviato e sono stati assolti per non aver commesso il fatto. Gli altri 8 imputati invece sono stati tutti rinviati a giudizio e dovranno presentarsi in aula il prossimo 5 giugno. Le undici persone erano al centro dell'inchiesta denominata “The Family”, coordinata dal sostituto procuratore Valeria Sanzari. Secondo l'accusa si sarebbero accordati, seppur con ruoli e responsabilità diverse, per far entrare in Italia cittadini cinesi regolarizzandoli attraverso l'uso di falsi documenti che attestavano attività lavorative. Tra questi alcune buste paga per far risultare che i clandestini svolgevano lavori come badanti a casa dei parenti. Per la Procura le responsabilità maggiori sarebbero a carico di un bidello 55enne di Castelfranco Veneto e di un'amica cinese 50enne di Vedelago. Ogni "pratica", dai contatti in Cina al permesso di soggiorno, avrebbe fruttato al 55enne fino a 12mila euro. In 4 anni l'uomo, stando alle ricostruzioni degli inquirenti, avrebbe seguito oltre 30 cinesi (7 ormai regolari) mettendosi in tasca circa 300mila euro con i quali avrebbe acquistato anche 2 case.